Eurosport - mer, 18 feb 08:59:00 2009
Fa scalpore la candidatura delle squadre romane a un posto per la Magner Celtic League: il Nord Italia chiede assolutamente una selezione, per l'altro posto in palio si va avanti il gruppo dei team capitolini
Il rugby che conta è storicamente appannaggio del Nord Italia : Calvisano, Viadana, Treviso, ma anche Padova, Venezia e Parma sono i palcoscenici in cui si decidono le sorti del tanto bistrattato campionato italiano. E allora la candidatura della città di Roma a entrare nella Celtic League non può che far parlare tutto il mondo della palla ovale.
Proprio così: dopo averci provato con la Formula 1 (il progetto di portare un GP all'Eur è ancora in fase di vaglio da parte delle istituzioni), la capitale ci prova anche con il Rugby. Roma è già la casa della Nazionale azzurra, che affronta le sue 'avventure' internazionali allo Stadio Flaminio; ora però la proposta congiunta di Futura Park, Almaviva Capitolina e Lazio vuole portare anche nella città capitolina anche il rugby a livello di club.
La Celtic League è un campionato finora riservato alla rappresentative delle province irlandesi, gallesi e scozzesi, ma da qualche settimana l'Italia ha ricevuto il via libera ufficiale per presentare due candidature per la prossima edizione: e da quel momento è lotta aperta su tutti i fronti.
Più volte l'onorevole del Carroccio Gianni Fava, ex giocatore di rugby e presidente del Viadana, ha fatto presente che gli unici Celti d'Italia stanno al Nord, terra di superiori tradizioni rugbistiche, e che "Roma deve ancora dimostrare di saper competere con noi anche in mischia: credo che la Celtic League sia un campionato un po' più padano e molto meno romano".
Il Benetton Treviso che vorrebbe 'correre' da solo, ma la candidatura delle roma ora rischia di aprire un vero e proprio dibattito politico: "Mi aspetto che l'Italia in futuro abbia quattro franchigie da poter schierare nella Celtic League - rilancia il presidente della Capitolina Claudio Tinari - ma al momento è meglio partire con due per una questione di tempistica. Se la decisione verrà presa entro tre settimane non è impensabile mettere in piedi una squadra competitiva che possa richiamare dall'estero i giocatori della Nazionale che sono in scadenza di contratto e che hanno la volontà di tornare in Italia. Il dramma sarebbe quello di dover partire dal 2010-11. Un anno di buco sarebbe un grosso problema, e poi Roma è pronta da subito".
A a decidere sarà la Fir, la patata bollente passa nelle mani del presidente Giancarlo Dondi e non sarà facile convincere il Nord che Roma nella 'Lega Celtica' vuole e può entrarci da subito.
Commenti 31 - 50 di 50
Per picciopiccio:
Le ultime due posizioni nel super10? Quindi anche Parma e Venezia sono come Lecce e Catania.
Beh, almeno tu hai riconosciuto la storia del rugby.
Comunque, io concordo con chi ha detto che la scelta dovrebbe arrivare dal campo. Si affrontassero per vedere chi ha diritto.
E il problema è risolto. Con buona pace dei padani che sperano di portare divisione e odio anche nel sporto nazionale per eccellenza.
Per ilcontemaxorsinivaraldo:
Dovete rendervi conto che siete alle ultime 2 posizioni del Super 10. Avrete anche una storia, ma oggi come oggi, è come se il Lecce e il Catania pretendessero di fare la Champions League.
Per Tomasbenetton:
il rugby è tradizione e rispetto! Evidentemente non hai appreso questi principi fondamentali di uno sport che è anche spirito di vita.
Quando Milano e Roma si contendevano la palma di squadra di rugby più forte d'Italia, Treviso dove era?
Io, al contrario di te e di altri padani, che da poco hanno scoperto la "moda" del rugby, porto profondo rispetto per la grande realtà del rugby nel Nord Italia. Soprattutto in Veneto. Ma pretendo lo stesso rispetto per realtà del Sud storiche, come Roma, dove il grande rugby viene coltivato da decine di anni.
Per te il rugby è solo risultato. Non hai capito niente del rugby. Chiediti perché esiste il terzo tempo, nel suo significato filosofico e allora avrai capito cosa è il rugby. Perché altrimenti non sapresti darti delle risposte sul perché la mediocre Italia è stata inserita nel 6 Nazioni. Per mera sportività dei membri del 5 Nazioni, perché a livello di risultati non possiamo competere con i giganti francesi, britannici e irlandesi.
VORREI FAR NOTARE CHE NELLA NAZIONALE ITALIANA TOLTI GLI ARGENTINI (ESCLUSO PARISSE)
I SUDAFRICANI I NEOZELANDESI GLI AUSTRALIANI CI SONO DEI GIOCATORI COME:
MASI,PARISSE,FESTUCCIA,PRATICHETTI,PICONE, CHE SONO DEL CENTRO ITALIA POI
PERUGINI, E PENSO CHE DOVRANNO RICHIAMARE ANCHE LO CICERO CHE SONO DEL SUD.
QUINDI LA REALTA' DEL RUGBY IN ITALIA NON E' PROPRIO COME LA DESCRIVONO I NOSTRI
AMICI PADANI.
E' VERO CHE NEL SUPER 10 LA MAGGIOR PARTE DELLE SQUADRE E' DEL NORD MA LA REALTA'
DI ZONE COME IL LAZIO L'ABBRUZZO LA CAMPANIA E PARTE DELLA SICILIA DIMOSTRANO CHE
IL MOVIMENTO E' IN CRESCITA NONOSTANTE LE DIFFICOLTA' FINANZIARIE , QUESTE SONO ZONE DOVE NASCONO TALENTI CHE FANNO BENE AL NOSTRO RUGBY.
INVECE DI PERDERCI IN POLEMICHESTERILI COMONCIAMO AD INQUADRARE IL PROBLEMA DALLA GIUSTA ANGOLAZIONE E FARE COME DICE ANTONELLO-ITALIANO, SOLO I SETTORI GIOVANILI CON TANTI PRATICANTI FANNO BENE A QUESTO SPORT.
X ilcontemaxorsinivaraldo, visto che parli tanto di rugby Roma, e figuracce in Heineken cup di Treviso, vorrei proprio vedere cosa succederebbe se Treviso giocasse contro le squadrette che si trovano le romane in European Shield, e quanti punti prenderebbero le romane contro gli squadroni in heineken cup....poi voglio vedere se trovi il coraggio di dire ancora che tra Treviso o Calvisano e romane non cambia niente!
Forse non ci siamo capiti. Non esiste una sola squadra italiana capace di avere "i numeri giusti" per competere nella Celtic League. Le umiliazioni sono continue tanto per le squadre padane che per quelle romane.
Non è che la Benetton ti farebbe fare bella figura. I nostri migliori talenti giocano tutti all'estero.
Comunque, concordo con la proposta dell'eliminazione diretta.
Si giocano l'accesso alla Celtic sul campo. E' l'unica cosa.
la celtic league non e' una passeggiata...
ci vuole una selezione di giocatori di livello superiore.
a roma ci sono tanti bravi giocatori, ma lo zoccolo duro del rugby italiano resta a nord del po...
a me non frega niente di nord o sud o che ne so io...
mi interessa solamente che, se una o piu squadre italiane vanno a giocare in celtic, beh allora che vadano con i numeri giusti per fare bella figura...almeno una figura dignitosa...
è ora di finirla con tutte queste intromissioni politiche nello sport. roma non è degna di aver squadre nel super10 figuriamoci nella celtic league. il campionato nel '00 lo sanno tutti perchè lo vinceste( giubileo) e come( facendo debiti).
che facciano un minitorneo di qualificazione chi vince và chi perde sta zitto almeno non ci saranno possibili recriminazioni e andranno i più forti
Secondo me le squadre romane di rugby dovrebbero dimostrare qualche cosa in piu nelle partite del super 10 prima di mettersi in gioco in campo internazionale....e' vero che roma ha avuto i suoi momenti doro ma il tutto risale a molto tempo fa.....gia hanno difficolta a livello internazionale squadre come la Benetton e Calvisano che dimostrano ogni anno di essere le numero uno della palla ovale italiana.
concludo dicendo che roma deve accettare quello che e' e impegnarsi se vuole raggiungere livelli internazionali come la Magner Celtic.
a parte tutte le questioni filosofiche dei vari messaggi, credo che creare una franchigia a Roma (centro-sud) e una al nord (sia veneto o piemonte o lombardia) possa essere più comodo per il pubblico, per una questione di raggiungibilità, almeno
parlo per me, mi piacerebbe assistere alle eventuali partite di celtic league ma se il finesettimana mi devo fare 600/700 km all'andata e 600/700 al ritorno...
Roma può rappresentare una giusta via di mezzo per gli appassionati del centro-sud!
detto questo ho seri dubbi sulla efficacia di questa celtic league!
ciao a tutti
Infatti, si è visto l'altro giorno come Venezia ha tenuto testa alla Rugby Roma in Coppa Italia. Se seguite veramente il rugby sapete di cosa sto parlando.
In merito alle squadre che possono fare belle e brutte figure, ok. Va bene. Mi spiegate quali squadre "italiane" non possono fare brutte figure? Treviso? Che nelle competizioni europee viene costantemente umiliata?
Comunque, non è questo il problema. Ho già scritto che, secondo me, le squadre romane dovrebbero ritirare la candidatura. Ormai con i padani non c'è più nulla da spartire, per cui non ha più ragione di esistere neanche il Super 10.
In fondo, lo avete voluto voi. Però una cosa. Se oggi potete controllare meglio la situazione e impedire a Roma di avere il suo gran premio o le sue squadre nella Magners League o utilizzare il Flaminio per la nazionale, domani, con un federalismo forte (o con la secessione! Magari arrivasse così ci togliamo i parlamentari padani dalle strade della Capitale), saremo ancor più liberi di fare certe scelte.
Infine, in merito alla Pro Patria, la Rugby Roma, l'ultimo scudetto, l'ha vinto nel 2000. E nel Super 10 ci sono due squadre romane. Lo vido, visto che mi sembra evidente che il rugby lo seguite col binocolo
Sì il rugby romano, è come dire che la pro patria deve giocare la champions perché ha vinto uno scudetto 100 anni fa. Io fare un campionato italiano a selezione regionale, senza stranieri, oriundi ed equiparati, poi vediamo quali sono i valori in campo. Onesto no?
Appunto perchè è rimasta "unità nazionale" nel rugby dovreste avere l'umiltà di riconoscere quali squadre possono fare bella figura (o meno brutte figure) in una competizione simile. O l'unità nazionale vale solo se "Roma caput mundi"?
Non parliamo di campioni, perché allora neanche le squadre del nord italia dovrebbero giocare, visto che i nostri (pochi) campioni giocano all'estero.
E infatti si vede che umiliaziioni subiscono le nobili squadre padane nella Heineken cup.
Ma fatemi il piacere.
Volete mettere zizzania nell'unico sport in cui è rimasta l'identità nazionale.
Se siete coerenti, non dovete accettare neanche Matteo Pratichetti, che è romano e cresciuto nella Capitolina.
Che bello quando il rugby erano in pochi a seguirlo!
Sono d'accordo al cento per cento con Dante
6 Nazioni - La partenza per Edimburgo, via Londra, è fissata per le ore 12.15 di giovedì 26.
Questa la lista dei convocati:
Gonzalo Garcia, Leonardo Ghiraldini, Paul Griffen, Luke Mclean, Matteo Pratichetti, Alessandro Zanni (Cammi Calvisano), Pablo Canavosio, Ignacio Rouyet, Josh Sole (Mps Viadana), Andrea Bacchetti (Femi Cz Rovigo), Giulio Rubini (Overmach Cariparma), Andrea Marcato (Benetton Treviso), Mauro Bergamasco, Mirco Bergamasco, Sergio Parisse (Stade Francais), Santiago Dellapé (Tolone), Salvatore Perugini (Tolosa), Gonzalo Canale (Clermont), Andrea Masi (Biarritz), Marco Bortolami, Carlos Nieto (Gloucester), Martin Castrogiovanni (Leicester Tigers), Carlo Antonio Del Fava (Ulster), Fabio Ongaro (Saracens)
--------------------
Qualcuno mi dice dove sono i fantomatici campioni delle squadre che Roma vorrebbe mandare alla Celtic League?
E chi lo dice che Roma deve tenersi il calcio e la coda alla vaccinara?
Vorrei far notare ai veneti che il rugby è nato a Milano e a Roma. Quando Trevisto vinse il primo tricolore, la Rugby Roma aveva già vinto 4 campionati.
Ma cosa vi inventate!
Ora va a finire che il rugby è nato in Veneto!
Per la cronaca, il Veneto ne ha 4 di squadre nel super 10, non 3 come diceva qualcun altro. ciò non toglie che alla celtic league ha diritto a candidarsi chiunque voglia farlo....
2 Selezioni del nord Italia e basta.
Roma deve tenersi il calcio e la coda alla vaccinara.
Ecco tutte queste chiacchiere probabilmente stanno a dimostrare che non siamo maturi neanche per questo affare. Chissà, forse è meglio così perchè tanto penso che andremmo spesso incontro a sconfitte. Fra l'altro non capisco propio questa smania di aumentare il numero di partite. Il superdodici diventa superquattordici il cinquenazioni diventa sei il trinations fa andata e ritorno ecc. ecc. Il rugby è lo sport più bello del mondo proprio perchè gli incontri sono razionati. Io credo che si stia tentando di rovinare il giocattolo. Bisogna fare attenzione, guardate la fine che ha fatto il pugilato, fra un po' si combatterà per il titolo del condominio (magari fra due sessantenni o fra un uomo e una donna)
Effettua il login per inviare un commento
Non sei ancora un utente Yahoo! ? Registrati subito per avere un account Yahoo!