Serie A - Champions League, solo due su tre

Eurosport - mar, 18 mar 15:33:00 2008

Juventus, Fiorentina e Milan (in rigoroso ordine di classifica) si giocano nelle ultime 10 partite la partecipazione alla Champions League

FOOTBALL Serie A Milan Juventus Fiorentina Del Piero Mutu Kakà - 0

Una perde terreno ma si aggrappa alla prestazione, una rimedia di orgoglio a una serata che pareva stregata, l'altra ride, e basta. Si continua a parlare di volata Champions e nei fatti sarà probabilmente così, anche se a dieci giornate dal termine le posizioni paiono cristallizzarsi.

Soprattutto per la Juventus, che può vantare 8 lunghezze sul quinto posto: i punti sono tanti, anche se rimane qualche dubbio, non solo per un Napoli che ha confermato a Torino di sapersi esaltare con le grandi, ma più che altro perché la squadra di Ranieri continua ad avere un problema nell'approccio alla partita, testimoniato dal fatto che i bianconeri sono la formazione che ha ottenuto più punti dai subentrati, che la differenza numerica fra i primi e i secondi tempi è abissale (+16 punti) e che quasi un quarto dei gol segnati dalla Juventus sono arrivati dall'85esimo in poi.

Questo conferma il carattere del gruppo di Ranieri ma anche qualche errore nella preparazione della gara, errori che il Milan ha invece commesso in maniera ridottissima nell'anticipo di Roma, e proprio per questo il fatto di aver rimediato una sconfitta porta una duplice valenza.

Fanno bene nelle stanze di Milanello a dire che se lo standard di prestazioni nelle ultime dieci giornate sarà quello visto all'Olimpico i segnali sono buoni, dall'altra parte però il fatto di non fare punti, seppur al cospetto di una Roma in forma strabiliante, anche giocando una grande gara, può rappresentare un campanello d'allarme.

Allarme che invece pare rientrato per quanto riguarda le condizioni di Seedorf e Kakà, splendidi condottieri prima e costretti ad abbandonare la nave durante il naufragio: il brasiliano, alle prese con un normale mal di schiena, ha grandi possibilità di recuperare già per la Sampdoria, l'olandese deve controllare lo stato dei flessori della coscia che lo avevano già tenuto fuori contro l'Arsenal, ma se non sarà per mercoledì sicuramente rientrerà sabato per la trasferta a Torino.

A metà delle otto lunghezze che dividono Milan e Juve c'è una Fiorentina che giustamente pensa solo a godersi il momento meraviglioso: lo strabiliante ritorno di Mutu ha confermato quanto il romeno non sia tanto un fattore di dipendenza ma piuttosto il punto esclamativo sulla qualità di un gruppo che non deve più pensare a crescere, ma solamente convincersi di essere pronto.

Magari un aspetto migliorabile potrebbe essere quello di una difesa che rimane la più battuta fra le prime 5 nonostante un Frey per il quale non ci sono più parole, difesa che oltretutto perderà Gamberini per almeno 3 partite. In ogni caso, il sogno non è illusione e vederlo realizzato sarebbe una sorpresa solo per chi si è perso gli ultimi 3 anni di calcio giocato.   

 

Stefano Borghi / Eurosport