Eurosport - mar, 18 mar 16:48:00 2008
Il talento dell'Empoli vuole sgambettare la società che l'ha cresciuto e che detiene il suo cartellino
Ci vorrà un mezzo miracolo all'Empoli per fermare questa Juventus. La squadra toscana è reduce da 4 sconfitte consecutive in cui ha segnato due reti subendone ben 11. Dopo la vittoria con il Catania è iniziato un trend davvero inquietante che ha portato al silenzio stampa (tranne il presidente) e al traballare della posizione di Malesani che in novembre aveva sostituito Gigi Cagni.
Un altro elemento preoccupante è dettato dalle caratteristiche "psicologiche" delle due squadre: l'Empoli ha subito ben 14 gol nell'ultimo quarto d'ora mentre la Juventus in zona Cesarini ha conquistato 11 preziosissimi punti per la sua classifica. Bassi dovrà anche avere un occhio di riguardo per Trezeguet, che ha nella squadra azzurra la sua vittima preferita con 11 reti segnate delle 156 in carriera.
L'Empoli, in contumacia Saudati, dovrà schierare l'ex Volpato come centravanti mentre il giocatore più atteso è sicuramente il talento di proprietà bianconera Sebastian Giovinco che agirà sulla fascia destra con licenza di accentramento. In casa Juventus ci sarà un po' di turnover in vista dell'importantissimo match di sabato sera contro l'Inter. Uno dei due attaccanti titolari dovrebbe riposare per far posto al guizzante Iaquinta: Del Piero sembra più bisognoso di ossigeno ma Trezeguet è a rischio squalifica essendo in diffida. Ranieri ritrova tre pedine fondamentali che erano squalificate contro il Napoli: Zebina, Legrottaglie e Camoranesi. Ranieri dovrebbe utilizzare tutti e tre dal primo minuto riportando la squadra al canonico 4-4-2 dopo l'excursus poco fortunato del 3-4-1-2 contro il Napoli.
Il tecnico predica concentrazione per evitare che la mente voli già all'Inter: "Sono concentrato solo sull'Empoli, sapendo che non sara' facile. In questo momento non possiamo pensare all'Inter. Non ci deve interessare il nome dell'avversaria ma solo il bottino finale, cioe' i tre punti, che per noi sono molto importanti". Il pronostico dice Juve ma Giovinco è abituato a ribaltare le gerarchie dal "basso".
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