Pechino 2008 - Domenech: "Spegnete i Giochi... in tv"

Eurosport - ven, 18 apr 20:41:00 2008

Il ct della Francia invita i suoi connazionali a non guardare le Olimpiadi in tv, "un gesto coraggioso e un atto di civiltà" per cercare di opporsi alla situazione inaccettabile relativa al rispetto dei diritti umani in Cina

FOOTBALL France Domenech - 0

Abbiamo imparato ad ascoltare con un orecchio diverso le interviste di Raymond Domenech che in occasione delle sfide calcistiche tra la sua Francia e i nostri Azzurri è sempre stato pungente e a volte eccessivo.

Il ct transalpino non è mai scontato in ciò che dice ed ulteriore conferma a proposito arriva dalle sue dichiarazioni relative al possibile (ma irrealistico) boicottaggio dei prossimi Giochi Olimpici di Pechino.

Il percorso accidentato della fiaccola ha vissuto proprio a Parigi il climax della protesta anti-cinese, particolare che conferma il grande attaccamento della Francia in relazione al rispetto dei diritti dell'uomo, sanciti proprio nella capitale transalpina il 10 dicembre 1948.

"I francesi dicono di non volere le Olimpiadi in Cina - ha detto Domenech - perché si tratterebbe di uno scandalo alla luce del mancato rispetto dei diritti umani in quel paese. Io invece dico che se si è contro le Olimpiadi è giusto non guardarle lasciando spente le nostre televisioni: sarebbe un gesto coraggioso e un atto di civiltà. In questo modo, invece di scaricare le responsabilità su altri, si fa veramente qualcosa e lo si fa con la propria responsabilità: io non li guarderò".

L'iniziativa di Domenech rappresenta forse l'ennesima prova dell'incapacità politica di opporsi a una potenza economica eccezionale come quella cinese, ma il ct francese almeno pone il problema da un punto di vista diverso dal solito: attaccando i mezzi di comunicazione si attaccano gli sponsor che si legano al lato danaroso dei Giochi. Lo sport, insomma, non c'entra proprio nulla, ma diventa la seconda vittima di questo vortice di odio e stupidità. La prima ovviamente è il Tibet, ma nessuno sembrava essersene accorto da 50 anni a questa parte.

Luca Stacul / Eurosport