Eurosport - dom, 18 mag 20:39:00 2008
Ripercorriamo la stagione dei nerazzurri, campioni d'Italia per la 16a volta nella loro storia. Il girone d'andata è quasi da record con 15 vittorie e quattro pareggi
Per il secondo anno consecutivo l'Inter conferma la sua superiorità entro i confini italiani. Per cucirsi lo scudetto numero 16 sul petto i nerazzurri hanno dovuto tuttavia faticare più dell'anno precedente, per merito dell'enorme crescita della Roma - unica vera antagonista - e in generale di un livello più alto del campionato. Ma nonostante i numerosi infortuni che hanno condizionato in parte la stagione, la formazione di Mancini è riuscita a rimanere in cima mostrando grinta e carattere nei momenti delicati della stagione.
L'Inter è una squadra soprattutto fisica e ci mette comprensibilmente del tempo per carburare. All'esordio i nerazzurri steccano a San Siro con l'Udinese, che costringe in extremis i nerazzurri al pareggio rispondendo con l'autorete di Cordoba al primo e unico gol della stagione incolore e tormentata di Stankovic. Dopo il doppio 2-0 a Empoli e Catania è il Livorno a bloccare nuovamente l'Inter, che evita la sconfitta solo grazie alla doppietta di Ibrahimovic ma si fa comunque inchiodare sul 2-2. Ibra però è già in gran forma e concede il bis anche nel 3-0 rifilato alla Sampdoria nel primo turno infrasettimanale della stagione.
La prima grande dimostrazione di forza arriva il 26 settembre all'Olimpico contro la Roma, rimasta in dieci dopo mezzora e battuta sonoramente per 4-1, con tre gol segnati nel giro di dieci minuti dopo il momentaneo pareggio di Perrotta al rigore iniziale di Ibrahimovic. L'Inter conquista anche la vetta solitaria della classifica, che non mollerà più fino alla fine del campionato. A Reggio Calabria si vede Adriano, che segna il suo unico gol prima di finire in prestito al San Paolo. Ma è Cruz il vero trascinatore nei tre mesi che portano fino a Natale.
Il Jardinero solo in campionato segna 10 gol in 12 partite, tra cui la doppietta al Napoli, l'immancabile gol alla Juve (che però risponderà con Camoranesi), il sigillo al Franchi nel 2-0 alla Fiorentina e il momentaneo pareggio nel derby col Milan poi vinto grazie alla papera di Dida sul tiro da fuori dell'inesauribile Cambiasso. Proprio contro i rossoneri, Samuel si lesiona i legamenti del crociato e deve saltare il resto di una stagione che lo aveva riproposto a livelli eccellenti come non si vedeva da tempo.
I 7 punti di vantaggio sulla Roma con i quali l'Inter si presenta all'inizio del 2008 rimangono invariati anche al termine del girone di andata, chiuso con il doppio 3-2 su Siena e Parma. Due partite che aprono ufficialmente il fronte polemico sulle decisioni arbitrali pro-Inter, soprattutto quella coi Ducali, che vengono raggiunti (con un rigore molto generoso) e superati da Ibrahimovic - che diventa capocannoniere con 13 gol al pari di Trezeguet - dopo aver dominato per 87 minuti. L'Inter si presenta comunque al giro di boa con numeri da capogiro: 15 vittorie e 4 pareggi, solo due punti in meno rispetto all'irripetibile stagione dei record del 2006/2007.
Fabio Casati / Eurosport