Serie A - Cavalcata Inter: il girone di ritorno

Eurosport - dom, 18 mag 21:09:00 2008

Ripercorriamo la stagione dei nerazzurri, campioni d'Italia per la 16a volta nella loro storia. Il girone di ritorno regala emozioni a non finire; l'Inter spreca due match point ma nell'ultima giornata torna uno straordinario Ibrahimovic...

FOOTBALL 2007-2008 Serie A Parma-Inter Maicon Crespo Cambiasso Burdisso Cesar - 0

Archiviato il girone d'andata con la serie di 8 vittorie di fila, l'egemonia si rompe ancora con l'Udinese, unica squadra mai battuta dall'Inter negli ultimi due anni. Al Friuli i nerazzurri fanno la partita nonostante 70 minuti in inferiorità numerica per l'espulsione (discutibile) di Cesar ma non vanno oltre lo 0-0. Nel frattempo Mancini scopre in Coppa Italia il talento del giovane Mario Balotelli, che elimina la Juve con una straordinaria doppietta e a soli 17 anni pone la propria candidatura per una maglia da titolare. La partita con l'Empoli si riassume nei due rigori (entrambi discutibili), quello realizzato da Ibrahimovic e quello parato da Julio Cesar a Saudati, inframezzati dalla sciocca espulsione di Vieira per insulti all'arbitro.

Con Catania e Livorno è Suazo (3 gol in 2 partite) a fare la voce grossa e l'Inter vola a +11 prima della rovinosa trasferta di Champions League di Anfield Road dove i nerazzurri, sconfitti 2-0 nel finale, escono fortemente ridimensionati in ambito europeo e perde un'altra pedina importante per la difesa (Cordoba). La batosta di Liverpool ha delle ripercussioni in campionato: con la Samp è Crespo a rimediare a una perla di Cassano, mentre nello scontro diretto contro la Roma capitan Zanetti agguanta nel finale un prezioso 1-1, che tiene i giallorossi a 9 punti. Ma a Napoli va in scena la peggiore versione stagionale dell'Inter, dominata per 90 minuti dai partenopei che passano subito con Zalayeta e potrebbero chiudere con una vittoria ben più larga. La Roma si porta a 6 punti.

La festa del Centenario coincide col ritorno al successo (2-0 contro la Reggina) ma tre giorni più tardi Torres zittisce San Siro e l'uscita dalla Champions League è piuttosto traumatica. Mancini annuncia clamorosamente le proprie dimissioni per fine stagione e lancia una bomba che sembra minare irreparabilmente lo spogliatoio. Lo scudetto, che anche i bookmakers avevano smesso di quotare, diventa improvvisamente in pericolo.

Ma la reazione è quella giusta e nel 2-1 col Palermo l'Inter ritrova alcuni giocatori (Vieira e Jimenez) che per vari motivi si erano persi per strada. A Marassi contro il Genoa l'espulsione di Pelè complica i piani e Borriello nel finale replica a Suazo. Ma il pareggio in terra ligure è addolcito dalla sconfitta della Roma nel pirotecnico derby con la Lazio, che fa scivolare i giallorossi a 7 punti. E' la Juventus tuttavia a far trovare una brutta sorpresa nell'uovo di Pasqua ai nerazzurri, sconfitti 2-1 a San Siro dalla Vecchia Signora. Con la Roma a sole 4 lunghezze, il campionato è di nuovo riaperto.

I giallorossi, distratti dall'impegno in Champions League col Manchester United, fanno 1-1 a Cagliari ma l'Inter va in affanno anche con la Lazio (Rocchi risponde a Crespo) e non riesce ad allungare. Per due volte la Roma vince in anticipo e si porta a un punto, ma in altrettante occasioni l'assalto viene respinto. L'Inter si ritrova nel momento più importante della stagione e sopperisce all'assenza di Ibrahimovic con l'esplosione definitiva di Balotelli, che realizza i suoi primi due gol in campionato timbrando i successi per 2-0 con Atalanta e Fiorentina.

Il segnale di resa da parte della Roma arriva nel quint'ultimo turno di campionato nell'impegno apparentemente scontato con il Livorno: il ginocchio di Totti fa crac e i capitolini vedono infrangersi i sogni di scudetto nella punizione di Diamanti, che ammutolisce l'Olimpico. L'Inter capitalizza la ghiotta occasione nell'ultimo posticipo della stagione, a Torino, con il gol decisivo di Cruz che porta a 6 i punti di distacco. Il gap rimane invariato la settimana seguente, con l'Inter che batte 2-1 il Cagliari mentre la Roma travolge il Torino segnando quattro gol in mezzora. La sconfitta nel derby (uno-due Inzaghi-Kakà e inutile punizione di Cruz) dà qualche speranze alla Roma, che vince 3-0 a Genova con la Samp e si porta a 3 punti a due giornate dal termine. Festa scudetto rimandata, a San Siro nella penultima giornata contro il Siena, ma la squadra di Beretta gioca un brutto scherzo alla banda Mancini costringendo i nerazzurri (che recriminano per il rigore sbagliato da Materazzi) a un inattesto 2-2 interno. La Roma vince senza problemi con l'Atalanta all'Olimpico ed è a -1.

Il campionato, praticamente già chiuso solo due mesi fa, è clamorosamente riaperto. Si deciderà nell'ultima giornata: l'Inter va al Tardini da un Parma disperato che lotta per salvarsi, la Roma a Catania dove ad attenderla c'è una città cui basterebbe un punto per rimanere in Serie A. E' di Ibrahimovic l'impronta finale sullo scudetto nerazzurro: il centravanti svedese, che non giocava dal 29 marzo, entra nella ripresa e realizza la doppietta scudetto. La Roma pareggia e si stacca definitivamente; il tempo per recuperare è scaduto e l'Inter è campione d'Italia per la 16a volta nella sua storia.

Fabio Casati / Eurosport