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Inter campione: gli uomini chiave

Dom 18 Mag, 05:55 PM


Tanti i giocatori decisivi del trionfo nerazzurro, ma sono tre i simboli di questo tricolore, il 16° in casa Inter. Si tratta di Julio Cesar, Esteban Cambiasso e Zlatan Ibrahimovic.

Julio Cesar

Il portiere brasiliano si e` definitivamente consacrato nel corso di questa stagione, disputata su livelli eccellenti. Parate decisive, grande sicurezza trasmessa alla propria difesa e pochissime sbavature: di queste si ricorda soltanto l’espulsione alla prima giornata con l’Udinese e l’errore sul gol di Zalayeta a Napoli. E’ stato spesso il migliore in campo e, grazie ai suoi straordinari interventi, ha tenuto a galla l’Inter nel momento piu` difficile, come nelle trasferte di Genova o a Roma contro la Lazio. Un’annata da incorniciare, che l’ha portato a essere considerato sui livelli di Gigi Buffon, tra i migliori portieri del mondo.

Esteban Cambiasso

Un altro perno della stagione interista e` sicuramente lui. L’argentino, come gia` accaduto nel passato campionato, e` stato il faro del centrocampo, l’uomo imprescindibile per Mancini. Quando non c`era per infortunio, sono stati dolori. Un mastino in mezzo al campo, capace di recuperare numerosi palloni, ma anche di costruire azioni importanti e, non ultimo, autore di ben 6 reti, quasi tutte decisive. Arrivato a parametro zero nell’estate 2004 dal Real Madrid, si puo` ormai considerare uno dei centrocampisti piu` forti della storia dell’Inter.

Zlatan Ibrahimovic

Un infortunio l’ha fermato nell’ultima parte di stagione ma Ibracadabra e` l`uomo scudetto: sua la firma sul successo sul Parma nell`ultima giornata. Nel girone di andata e` stato decisivo in piu` di un’occasione, sia a livello di marcature (13 reti nelle prime 19 giornate) sia per quanto riguarda le magie e gli assist per i compagni. Infallibile dal dischetto, ha limato anche il suo carattere.

Come detto, non solo questi tre giocatori sono stati decisivi per il 16° tricolore: impossibile dimenticare le reti pesanti come macigni di Julio Ricardo Cruz, il solito carisma di capitan Javier Zanetti, le magie di Luis Figo e la freschezza di Mario Balotelli. Un applauso poi all’intera difesa e di tutti gli uomini che si sono avvicendati davanti a Julio Cesar: nonostante i tanti infortuni, il reparto arretrato e` stata la chiave di questo scudetto.

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