Nata con il... ‘diavolo in corpo’. Si puo` dire cosi` dell’Inter, fondata da una ‘costola’ del Milan. E’ la sera del 9 marzo 1908 quando il club chiamato Internazionale nasce al ristorante ‘L`Orologio’ di Milano, presenti 43 dissidenti dell’allora Milan Football and Cricket Club. Il motivo della scissione risale alla scelta dei rossoneri di non partecipare ai tornei nazionali in seguito al divieto federale di permettere l’impiego di giocatori stranieri. Gli interisti invece vogliono giocare, pur mantendendo un’identita` il piu` possibile internazionalista.
Appena nata, la squadra nerazzurra si distingue in campo, vince il suo primo scudetto nel 1910 e il secondo dieci anni dopo. Gli anni del fascismo coincidono con un periodo di gloria per la societa`, che vince tre titoli sotto il nome di Ambrosiana-Inter (e con Giuseppe Meazza in campo), un cambio d’identita` avvenuto per ‘obblighi’ politici e in seguito alla fuscione con l`US Milanese.
Oscurata dal ‘Grande Torino’, l’Inter torna protagonista negli anni ’50, quando vince due titoli di fila nel 1953 e nel 1954 sotto la guida di Alfredo Foni, mentre in campo le ‘stelle’ sono Benito Lorenzi, Lennart Skoglund e István Nyers. Nel 1955 comincia l’era di Angelo Moratti, padre dell’attuale presidente Massimo. Bisogna pero` attendere fino al 1963 prima della grande gioia di un nuovo campionato da appuntare sul petto. Nasce la ‘Grande Inter’ di Giacinto Facchetti, Mario Corso, Luis Suarez e Sandro Mazzola, che mettera` in bacheca tre scudetti in quattro anni e ne perdera` uno nello spareggio di Roma contro il Bologna, ma soprattutto otterra` i primi grandi trionfi internazionali, sollevando due Coppe dei Campioni e due Coppe Intercontinentali.
Moratti lascia a Ivanoe Fraizzoli nel 1968: un sussulto (campionato 1971) e tante stagioni in ombra, pure se inframmezzate da qualche lampo (il titolo 1980). Nel 1984 diventa presidente Ernesto Pellegrini, che non lesina sforzi per riportare l’Inter ai fasti che le competono. Con lui arriva anche Giovanni Trapattoni, che realizza l’impresa di vincere un campionato ‘da record’ nel 1989 con una squadra praticamente imbattibile e fortissima, che pur vincendo un solo campionato e` riuscita a lasciare il segno nella storia del calcio italiano. Giuseppe Bergomi, Nicola Berti, Lothar Matthäus, Walter Zenga sono solo alcuni dei grandi campioni che vestono la maglia dell’Inter in quel periodo.
La presenza del potente Milan di Silvio Berlusconi dall’altra parte del… Naviglio rende dura la vita all’Inter negli anni ’90 e nella prima parte del nuovo secolo. Solo in Europa, in Coppa Uefa, i nerazzurri colgono la meritata gloria, vincendo tre Coppe Uefa nel 1991, nel 1994 e nel 1998. Dal 1995 a guidare l’Inter dallo scranno della presidenza e` nuovamente la famiglia Moratti, nella figura di Massimo. Nel 2005, con Roberto Mancini in panchina, ecco la svolta: arrivano in serie due Coppe Italia e due Supercoppe di Lega, oltre a uno scudetto vinto ‘a tavolino’ e, finalmente, quello ottenuto sul campo grazie alla vittoria sul Siena e al contemporaneo ko della Roma, l`ultima rivale. Quest’anno in campionato e` ancora dominio nerazzurro, che `scricchiola` alla fine. Non c’era modo migliore di un altro scudetto, il 16°, per festeggiare il centenario della storia del club.
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