Eurosport - lun, 18 mag 15:39:00 2009
I ciclisti sono sotto inchiesta per traffico di sostante proibite. Coinvolto anche lo sciatore austriaco Christian Hoffmann. I tre avrebbero messo a disposizione a pagamento di altri atleti una centrifuga per il doping del sangue acquistato
Il ciclista danese Michael Rasmussen e quello austriaco Bernhard Kohl sono al centro di un'inchiesta penale per traffico di sostante dopanti. Lo ha annunciato il tribunale di Vienna. L'indagine è la stessa che ha coinvolto, con la medesima accusa, lo sciatore di fondo austriaco Christian Hoffmann.
I tre sono accusati di aver messo a disposizione a pagamento di altri atleti una centrifuga per il doping del sangue acquistato assieme al manager Stefan Matschiner. L'indagine penale è scattata perché la pratica coinvolge terze persone. I quattro si sarebbero convinti a mettere a disposizione la macchina per altri sportivi per ammortizzare la spesa di acquisto dell'apparecchio, che consente la produzione di concentrati di sangue per autotrasfusione.
Kohl, terzo al Tour del France dello scorso anno, risultato positivo all'Epo Cera, ha ammesso di aver utilizzato la centrifuga. Hoffmann si è dichiarato innocente, lo stesso ha fatto Rasmussen, escluso dal Tour del 2007 per essersi sottratto a dei controlli antidoping. Già sotto accusa Matschiner è finito in carcere per cinque settimane e il 7 maggio è stato rimesso in libertà.
Commenti 1 - 15 di 15
putroppo chi ha voluto doparsi lo sa ma nn pianga se stesso
Gli atleti che da anni per vincere hanno seminato vento oggi raccolgono tempeste. Quando non ci sarà più doping il segnale di questo sarà che la media oraria della corse ciclistiche sarà di 20 km orari più bassa.
Se ciò non avverrà i ciclisti seguitino pure a morire di droga, di tumori e di altro che tutti consciamo, ad esporsi a questo delittuoso rischio! Il dramma è che i cittadini comuni poi gli pagano anche le cure ospedaliere a chi si suicida, così come a chi fuma e beve! Invece sarebbe giusto che chi vuole uccidersi con il doping si paghi almeno da solo le spese sanitarie il cui costo sociale è altissimo ed a scapito di che invece sta veramente male! I team insistano pure con i ciclisti per farli dopare ma se i ciclisti dicessero veramente tutti "no" ecco che non potrebbero fare più nulla. E chi si dopasse ancora sarebbe immediatamente pizzicato ed espulso. Anche il grande coppi è morto per doping altro che malaria! Oggi più che corse sono laboratori chimici itineranti ! Ma ciclisti, vi siete chiesti se ne vale la pena? Uniti voi stessi potreste sconfiggere il doping e tornare a correre divertendovi in modo naturale senza rischiare di morire ogni minuto e le corse tornerebbero ad essere la passione di un tempo. Anche dal punto di vista economico non cambierebbe nulla perchè tutti tornerebbero sullo stesso piano dove solo fisico ed allenamento farebbero la differenza. Altrimenti, seguitando con questa escalation di doping sarà meglio fare i finali di tappa direttamente al cancello dei cimiteri! Meditate, quanti altri casi Fignon volete ?! E Fignon se ne rende conto oppure pensa che sia stato il destino avverso? Ora dice che combatterà ma perchè non lo ha fatto prima di ridursi in questo stato? La mancanza di intelligenza di tutti atleti in ogni tipo di sport è imbarazzante e preoccupante e questo vale anche per le gite parrocchiali ! Ed allora ? Allora Fignon dirà che non ha preso nulla e si seguiterà così? Enrico
caro ibra87 concordo pienamente con quello che hai detto su Cunego, infatti questo e' un corridore che merita tutta la nostra stima e rispetto, purtroppo nelle corse a tappe forse per il motivo da te citato non riesce a tenere il passo dei migliori.
Noi tifosi molto spesso facciamo l' errore di tifare il corridore vincente quello che attacca su tutte le salite e poi scopriamo che era tutto un bluff clamoroso.
ASCOLTA IBRA87ATAN TE I DO IO DUE NOMI DI CICLLSITI CHE NN SI SONO MAI DOPATI,............ AMSTRONG,SIMONI CUNEGO, PRIMI DUE MIEI PREFERITI SL GIRO
Caro edob31, purtroppo la medicina aiuta in tutti gli sport dove conta la forza fisica e la massa muscolare, conta relativamente meno negli sport dove le doti tecniche prevalgono sulla forza.
Ci sono purtroppo cose a questo mondo dove le battaglie si perdono e credo mio malgrado che la lotta al doping sia una battaglia persa.
E' amaro ammetterlo ma noi amanti del ciclismo saremmo destinati a conviverci o a cambiare i nostri interessi.
A proposito qualcuno ricorda un campione di qualsiasi nazionalita' per il quale abbiamo tifato in questi ultimi anni e che poi non sia stato beccato con le mani nella marmellata?
Da Gabriele T, il mar 19 mag 11:52
Per adesso Cunego. Infatti mi sembra l'unico dei migliori a sentire la fatica. Nn x niente dà il meglio nelle corse di 1 giorno dove il recupero delle energie nn deve essere immediato. Poi è l'unico che si espone con alcune dichiarazioni e x questo nn mi meraviglierei se gli mettessero qualcosa in una borraccia x incastrarlo e eliminarlo dalle corse(come Pantani, che era rappresentante dei ciclisti)!
Caro Anterclea, se venisse applicata la tua proposta, l' unico sport a sopravvivere potrebbe essere il giuoco del biliardo, ma ho qualche dubbio.
il doping è un problema di tutti gli sport (mondiali spagna 82 si faceva già uso di epo) quello che rattrista è che con tante belle parole non si risolve niente. L'unica soluzione per risolvere il doping è la radiazione dall'albo per i medici e TM, e radiazione per gli atleti. ciao a tutti
Caro edob31, purtroppo la medicina aiuta in tutti gli sport dove conta la forza fisica e la massa muscolare, conta relativamente meno negli sport dove le doti tecniche prevalgono sulla forza.
Ci sono purtroppo cose a questo mondo dove le battaglie si perdono e credo mio malgrado che la lotta al doping sia una battaglia persa.
E' amaro ammetterlo ma noi amanti del ciclismo saremmo destinati a conviverci o a cambiare i nostri interessi.
A proposito qualcuno ricorda un campione di qualsiasi nazionalita' per il quale abbiamo tifato in questi ultimi anni e che poi non sia stato beccato con le mani nella marmellata?
concordo pienamente con gabriele, purtroppo il ciclismo è uno sport dove la "medicina" può aiutare molto nel migliorare le prestazioni,anche se non hanno ancora inventato un farmaco che non faccia sentire la fatica quella resta reale sia nel "dopato" che nel "pulito" (in diverse posizioni di classifica ovviamente)
Con questo non voglio giustificare nessuno,barare è sbagliato e chi lo fa deve pagare...ciò non toglie che mi sta un pò meno antipatico il ciclista dopato che del calciatore(o qualche altro sportivo) che in 1 mese prende 20 kg di massa muscolare ma non verrà mai beccato dall'antidoping.....
E' veramente difficile esprimere un parere su come il mondo del ciclismo sta reagendo al fenomeno doping.
Provo a fare un ragionamento, non vorrei essre frainteso ma credo che da quando esista il ciclismo esista il doping.
Sicuramente e' andato perfezionandosi con l' andare del tempo, ma parlare di simpamina negli anni 50 e 60 era come parlare di mangiare un piatto di pastasciutta.
Capita ancora oggi di vedere un vecchio musichiere (ricordate la famosa trasmissione di mario riva) ospiti Coppi e Bartali che durante una esibizione canora si accusavano scherzosamente di aver fatto uso di qualche bomba, allora cosi' le chiamavano.
Ho avuto la fortuna di conoscere un campione degli anni 60, allora ero un bambino e questo corridore amava raccontare vari anedoti sul mondo del ciclismo e noi bambini lo ascoltavamo a bocca spalancata, beh tra le altre cose questo corridore raccontava anche di strani intrugli che prendevano alcuni colleghi.
In sostanza quello che voglio dire e' che gli "aiutini illeciti" hanno sempre fatto parte purtroppo del ciclismo.
Non mi piacciono le prese di posizione di certi tifosi talebani che accusano tutti i corridori di essere dei drogati.
Quello che veramente non mi piace nella nostra cultura di italiani e l' accusare sempre e comunque l' operato degli altri e mai guardarsi allo specchio.
Tornando al problema doping credo che qualcosa si possa ancora fare, come cacciare fuori tutti gli stregoni dal mondo del ciclismo, ma state tranquilli che qualcuno provera' ancora qualche rimedio fai da te.
Si', Daniele, ti credo che ti fanno pena ... hai provato ad andare in bicicletta su quelle salite?
Si fa una fatica boia. Penso che il ciclismo sia l'unico sport che si corre in salita!
ieri in effetti mi chiedevo come mai i maratoneti e gli sciatori di fondo non venissero mai beccati dall'antidoping
Strano che in questa inchiesta non ci sia nemmeno uno spagnolo, in genere loro sono campioni del mondo di doping...
ma quando andranno a fare i controlli anche in altri sport???
come il tennis????
vero nadal??
la realtà è che altri sport sono tutelati dallo strapotere dei grossi sponsor che proteggono i loro "investimenti"
no comment. Anzi sì..i ciclisti mi fanno pena.
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