Eurosport - lun, 18 mag 16:20:00 2009
Siamo andati a sentire in ESCLUSIVA l'atmosfera che si respira all'interno della Diquigiovanni Androni. Simoni, già vincitore di due Giri d'Italia, spera di riuscire a chiudere almeno sul podio. Scarponi, che ha già vinto una tappa in questo Giro, spera di ripetersi..."in maniera meno stancante"
Avrebbe dovuto essere la tappa più importante del Giro d'Italia, una tappa carica di significati e di ricordi e invece quella di domenica 17 maggio a Milano, l'appuntamento numero nove della corsa rosa, si è trasformata nella tappa delle polemiche e delle discussioni e quasi è passata in secondo piano la vittoria di Cavendish , grande favorito alla vigilia insieme a Petacchi, arrivato, invece, quinto.
Meglio dimenticare, forse, e concentrarsi sulle altre tappe, i corridori potranno approfittare della giornata di lunedì in cui il Giro rimarrà fermo per ricaricare le batterie e riposarsi in vista di una corsa che, polemiche a parte, si fa sempre più interessante e combattuta. Non sarà facile per Di Luca difendere la maglia rosa, un obiettivo che fa gola a tutti e in cui molti credono ancora.
Ne è un esempio la Diquigiovanni Androni: in esclusiva a Eurosport, la squadra con licenza venezuelana ha parlato dei suoi obiettivi e delle sue speranze, una di queste chiamata Gilberto Simoni. Il direttore sportivo Marco Bellini, infatti, ne è convinto: il cavallo di razza della sua scuderia può ancora dire la sua. "Gilberto ha nelle gambe e nella testa la forza necessaria per raggiungere il podio. Non abbiamo ancora rinunciato. Lui sta bene, la squadra sta bene e lo sta dimostrando - ha aggiunto Bellini -. Insomma, siamo positivi.
E il diretto interessato cosa ne pensa? Lui è un po' più cauto, non vuole sbilanciarsi troppo, ha vinto due giri d'Italia, nel 2001 e nel 2003, ed è consapevole di poter lottare fino all'ultimo ma, forse, preferisce non illudere né illudersi. "Sto bene, è vero, l'ho dimostrato e spero di continuare così, ma non ho aspettative - ha dichiarato il campione del team di Gianni Savio -. La corsa è ancora lunga e può riservare molte sorprese, bisogna vedere se riuscirò a mantenere questa condizione". Chiedergli se ci sia una tappa in cui potrebbe smuovere la classifica, viene di conseguenza. "E' difficile dirlo, io contavo sull'Alpe di Siusi - ha spiegato -, ma non è andata come avrei voluto, vedremo...".
E se finora Simoni non ha raccolto i frutti sperati, c'è qualcun altro che, invece, ha di che essere soddisfatto. Si tratta di Michele Scarponi che, dopo il successo alla Tirreno-Adriatico, si è replicato al Giro vincendo la sesta tappa da Bressanone a Mayrhofen. "Sono davvero contento, è la prima vittoria al giro ed è un gran risultato. Se avrò modo di ripetermi in qualche altra tappa? Bè, fino a Roma è lunga, ma io sono in buone condizioni e farò del mio meglio", ha spiegato. Un'impresa per Scarponi, 200 kilometri di fuga, poi la vittoria, ma non è stato facile. "No, anzi, è stato davvero faticoso e se dovessi vincere qualche altra tappa forse lo farei in un modo meno stancante", ha scherzato il 29enne corridore della Diquigiovanni Androni. Rimasto fermo per diciotto mesi per il coinvolgimento nell'inchiesta sul doping legata all'Operation Puerto, Scarponi, scontata la pena, è tornato subito in sella come un vero campione e ha messo a tacere i suoi detrattori. "Sono contento di avere vinto e di come sto correndo. Le ultime vittorie non le vedo proprio come una forma di riscatto - ha poi aggiunto -, piuttosto come un modo per rendermi più consapevole dei miei mezzi. Ho dimostrato agli altri quanto valgo , vincendo come non avevo mai fatto prima dello stop".
Ma Scarponi e Simoni non sono gli unici campioni della Diquigiovanni. La scuderia punta molto sui giovani, uno in particolare, Jackson Rodriguez, venezuelano, classe 1985 terzo nella classifica giovani e che sta ottenendo davvero grandi risultati. "E' giovane ed è in gamba - ha dichiarato il ds Bellini -, ha un gran talento, tiene in salita ma è anche veloce, può fare grandi cose".
Commenti 1 - 7 di 7
federicoparz: intendevo che lui conosce quella discesa a memoria, da quando frequenta assiduamente st.moritz...
alexiscasaclima: peccato tu non sappia leggere il dossier sul tuo amico ferrari su cyclismedopage, da quando hanno fotografato la banda bassotti alias bertolini-bertagnolli(che corre senza passaporto biologico) vestita di nera sui rettilinei intorno a st.moritz, dove lavora il tuo amico, girano entrambi come delle eliche...sarà solo un caso???
Be qua se cè un asino questo sei tu,primo perchè di ciclismo non capisci niente direi pù di niente.
Per quanto rigiuarda Rebellin questo è un asino come te ma forse si puo capire a 37 anni se vuoi stare a galla qualcosa devi prendere,ma la colpa è delle squadre che dovrebbero lasciare a casa atleti che superano una certa età,ma anche qua ci sono le eccezioni.
Per quanto riguarda Bertolini che conosco da quando era un esordiente be ti dico che viaggia pulito e quello che fa e per la sua volontàe il fisico integro.
Il dott ferrari lo conosco da una vita ha sempre agito nel rispetto delle regole perciò il frequentarlo non comporta essere dopati.
Per ultimo ti dico che l'essere un asino come te è una vergogna ,non meriti nemmeno che ti rispondano ma ho voluto levarmi questo sfizio nel risponderti.
VAI VECCHIO GIBO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Guarda martedi2208, io penso che in una discesa tecnica come quella della fuga di Bertolini il doping non serva a nulla (bisogna avere coraggio e impostare bene le traiettorie, mica tirare a tutta), quindi hai detto una cazzata :)
Martedi2208, Scarponi ha sbagliato e ha pagato. Ora è tornato e vince, c'è chi non ha pagato e l'ha fatta franca... Rodriguez ha talento
ecco allora evita di prendere l'aereo!!
beh! scrivere di questa squadra è veramente desolante! rebellin a casa-scarponi a casa 2 anni-simoni carico come una sveglia-bertolini cliente assiduo di ferrari(spiegata la fuga in discesa dal maloja???). io non ho mai visto asini volare!
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