Caucchioli "Mai preso farmaci vietati"

Eurosport - gio, 18 giu 18:50:00 2009

Il ciclista della Lampre ha spiegato di sentirsi estraneo alle anomalie riscontrate dai test sanitari cui è stato sottoposto

CYCLING 2006 vuelta caucchioli (credit agricole) maillot orange - 0

Nella giornata di ieri, l'Unione Ciclistica Internazionale (Uci) aveva reso noto che a due corridori italiani (Pietro Caucchioli e Francesco De Bonis) e tre spagnoli (Igor Astarloa, Ricardo Serrano e Ruben Elvira Lobato) erano stati riscontrati valori anomali in base a esami svolti seguendo il protocollo sanitario antidoping del passaporto biologico.

Immediati i provvedimenti disciplinari nei confronti dei ciclisti coinvolti. Caucchioli (nella foto ai tempi della Credit Agricole, ndr) e De Bonis sono stati immediatamente sospesi rispettivamente da Lampre-Ng e Diquigiovanni-Androni, stassa sorte è toccata a Ricardo Serrano, in gara nel Giro di Svizzera con la Fuji-Servetto e che non è ripartito con la squadra; il discorso è invece diverso per Astarloa, che era stato licenziato dalla Milram nel 2008 sempre per valori sospetti, ma che non è stato sospeso dalla Amica Chips-Knauf, e Lobato, che era senza squadra.

Il primo a parlare, fra i corridori coinvolti, è Pietro Caucchioli, che dice di sentirsi estraneo alle anomalie che sono emerse dai test sanitari cui si è sottoposto: "Sono convinto di non avere alcuna responsabilità in merito alla comunicazione ricevuta dall'Uci sui miei presunti valori fuori norma rispetto al protocollo antidoping del Passaporto biologico".

"Non ho mai assunto farmaci vietati - continua Caucchioli, terzo al Giro d'Italia 2002 - e prima di eiri non avevo mai ricevuto lettere dall'Uci in merito a valori ematici irregolari. Se viene trovata una sostanza non consentita questa deve essere indicata. In me, invece, non hanno trovato nulla e si sono limitati a scrivermi".

Andrea Tabacco / Eurosport

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