Eurosport - gio, 18 giu 23:12:00 2009
Il corridore belga non parteciperà al Tour de France 2009: a renderlo noto è una comunicazione ufficiale degli organizzatori della corsa. In giornata una equipe di esperti indipendente aveva fatto arrivare alla Quick Step delle prove che avrebbero scagionato il tre volte vincitore della Roubaix
Tom Boonen non potrà prendere parte al Tour de France 2009. Il corridore belga della Quick Step, che a marzo aveva vinto la sua terza Parigi-Roubaix, ha ricevuto il rifiuto ufficiale da parte degli organizzatori della Grande Boulce.
L'obiettivo numero uno di Boonen, neanche troppo celato a dire la verità, era quello di correre il Tour de France. Con il preciso intento di far disputare a Tom Boonen la più importante manifestazione ciclistica del mondo, la Quick Step aveva spedito all'Uci, l'Unione Ciclistica Internazionale, e all'Aso, l'associazione organizzatrice della Grande Boucle, i risultati degli esami effettuati dall'Università di Louvain sui campioni del corridore.
La struttura universitaria belga e quella francese di Strasburgo avevano reso noto che il ciclista Tom Boonen, trovato positivo alla cocaina per la terza volta in carriera, non aveva in realtà fatto uso di questa sostanza. La tesi, secondo quanto riportato dalle due università, era supportata dalla minima quantità di cocaina trovata nei campioni analizzati.
A dare la notizia era stato il canale televisivo del Belgio, "Sporza", che rivelava come le due università fossero sicure del fatto che la così piccola quantità di cocaina ritrovata nei capelli di Boonen fosse la prova che il corridore non avesse fatto uso di quella sostanza: più probabile, invece, sempre secondo ciò che asserivano gli esperti del Belgio, che la cocaina fosse stata assunta da Boonen attraverso un contatto indiretto.
Come detto, la Quick Step aveva proceduto immediatamente all'invio dei risultati a Uci e Aso con la speranza di poter far correre il Tour de France a Boonen. L'Aso, ovvero l'associazione organizzatrice della corsa francese, non ha perso tempo e ha comunicato in via ufficiale l'esclusione di Boonen dal Tour. La Quick Step, d'altronde l'aveva preventivamente minacciato laddove l'Aso si fosse espressa con parere negativo, ricorrerà in tribunale.
Commenti 1 - 12 di 12
vedo che la pensiamo in molti su certe cose similmente , di puliti ne contiamo sulle dita di una mano,quelli che arrivano a ore o quelli che non arriveranno mai.Il ciclismo ci ha tradito, pero sono anche del pensiero che sbagliare e lecito,perseverare e diabolico, e mi sono allontanato in modo definitivo dal ciclismo in quanto i sogni di qualsiasi ragazzo che segue i fatti del ciclismo sa,"ho mi drogo come un cavallo, ho mangio le ruote del gruppo a vita.
Il tutto dovuto al fatto che c e scarsita di campioni veri, quelli che ci nascono per andare forte(spontaneo il riferimento a Pantani),e allora sotto con le droghe per fare la differenza in un gruppo di pecore d allevamento.
Un mio amico mi diceva sempre, se non vinco,vado dalla mamma a vendere piadine.
pxp hai ragione. la coca nei capelli non vuol dire niente. può averla messa qualcuno di proposito. a 28 anni ha ancora una grande carriera davanti. può battere il record di 4 roubaix vinte e cercare di ripetersi al fiandre.
Spendo che già gòli era andata male l'anno scorso ,doveva evitare di andare in qualche festina prendere coca perchè gia l'anno scorso ha saltato il tour per questo ,ma non la prende per andare forte è un vizio che hanno migliaia di persone .comunque boonen resterà sempre un fuoriclasse per tutto quello che ha vinto e che vincerà peccato che si rovini con la sostanza
ricordo a tutti che già l'anno scorso l'avevano graziato è già tanto che non lo blocchino come se fosse doping(anche se in realtà non lo è) e in più sto cocainomane ha ciulato la parigi-roubaix a pozzato
Stavolta gli è andata male e ci godo
Tanto con Cannonball non avrebbe vinto neanche una tappa.
dovrebbe abbandonare il ciclismo su strada e passare al ciclismo su pista...
ga in de mijnen werken onnozelaar.
Non se ne puo' piu non ce' chiarezza e ogni notizia e' data come se fosse in atto l'ennesima caccia alle streghe sembra che ormai il ciclismo faccia notizia solo quando e' sporco,(o presunto tale) non e' buonismo ma solo uno sfogo, spero educato,da parte di un appassionato ormai disgustato da chi dovrebbe proteggere lo sport e invece ha perso di vista il proprio compito firmato DARIO
e' sempre drogato sto boonen s fa ditutto per vinere e ' vergognoso
si ma non la prende nella quantità che prendi tu..
lui la usa come stimolante..
si ma la coca micca e doping.....prova ad andare in bici dopo se ci riesci.......
Con questo atteggiamento buonista non si va da nessuna parte.
Già il fatto che non venga squalificato perchè la cocaina è prodotto dopante solo se reperito in corsa (mentre in allenamento no????) è indice di poca chiarezza.
Mi chiedo quando questi cento pesi e cento misure dell'UCI avranno una fine.
Il problema del ciclismo non è il doping, ma la confusione e le mille sfaccettature legislative con cui viene affrontato
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