Eurosport - mer, 18 lug 13:48:00 2007
Cappello lungo: È un figlio delle isole che ha sempre avuto le onde come orizzonte delle sue ambizioni
Eccolo qui, oggi, alla corte dei grandi, pronto a competere con il fior fiore della categoria. Prudente, tiene soprattutto a non bruciare le tappe e ad arricchire il suo palmarès.
Il giovane di La Réunion è salito sul surf a quattro anni. I suoi genitori si stabilirono in Madagascar, paese di cui è originaria la madre, poi, nel 1999, in Australia. In mezzo agli australiani il marmocchio si fortifica inanellando gare dopo gare sotto la guida di Patrick, il padre allenatore. In seguito si stabilisce, alternativamente, a Sydney e a Capbreton.
Un contesto favorevole allo sbocciare di un talento fuori dal comune. I risultati non tardano. Nel 2005, invitato al Quiksilver Pro 2005 di Hossegor, si è inchinato solo di misura di fronte a Kelly Slater al termine di una serie che ha messo in evidenza i loro rispettivi temperamenti. La trama della bella avventura era evidente fin dall'inizio: membro della nazionale nel 2000, numero uno europeo tra i pulcini, i cadetti e gli junior nel 2005 e soprattutto, nel 2006, campione WQS, come dire la seconda divisione a livello mondiale della disciplina.
Quindi Jérémy Florès diventa, a 18 anni, il più giovane rider della storia entrato nella squadra, per meglio dire nel circuito WCT. E di certo non era lì solo per fare scena. Infatti, dopo tre prove, era nono in classifica. Ha inoltre realizzato un exploit da antologia, il 13 maggio a Teahupoo (Tahiti) battendo l'icona Kelly Slater, che al suo attivo ha la bazzecola di otto corone mondiali.
Nella vita, il ragazzo prodigio dimostra una serenità e una maturità eccezionali. Per nulla galvanizzato dalla posta in gioco, ha una capacità di concludere che si rivela essenziale, nel momento della sfida ai migliori necessariamente agguerriti. Estremamente lucido in acqua, dotato di una vera intelligenza tattica, può contare su tecnica completa per compensare il suo deficit di potenza dovuto all'età. In effetti, abituato ad evolversi nelle categorie superiori, il superdotato molto spesso ha affrontato avversari veterani e molto forti.
In molti lo vedono come il prossimo regnante sul WCT e successore di Maestro Slater. Il direttore tecnico della Federazione Francese Francis Distinguin non dubita che egli ne abbia il potenziale «a condizione che continui a progredire costantemente». La speranza della patria ne é pienamente cosciente, lui che non smette di ripetere di sentirsi ancora in fase di apprendistato. La sua recente eliminazione nei sedicesimi di finale in Cile il mese scorso gli ha confermato, se ce ne fosse stato bisogno, che il cammino è ancora lungo.
Nondimeno, il suo inizio di stagione attesta che il ragazzo, appena maggiorenne, non si è fatto travolgere. Senza pressioni né obiettivi esagerati, ha già immagazzinato una preziosa esperienza e convinto i rari scettici, non venendo mai battuto al primo giro. Una costanza apprezzabile, che lo spinge a non confondere rapidità e precipitazione. Quindi, non aspirerà davvero al titolo che nel 2008 o nel 2009.
Alexandre Terrini / Eurosport