Eurosport - mar, 18 set 22:57:00 2007
I ragazzi di Delio Rossi fanno il loro esordio in Champions League ad Atene dopo due anni d'astinenza. Ad attenderli l'Olympiacos dell'ex juventino Darko Kovacevic e una partita comunque complicata: obbligatorio conquistare 3 punti per provare a staccare il Werder Brema, impegnato a Madrid
"E' una gara piena di insidie, ma noi andremo li non per fare le comparse", Delio Rossi non vuole fare "figurette" come le chiama lui. In Champions League la Lazio punta a essere protagonista già dalla sfida d'esordio al Pireo con l'Olympiacos, con la spregiudicatezza di chi non ha nulla da perdere.
I tre pareggi in campionato, l'astinenza dal gol nelle ultime due gare con Sampdoria e Empoli e un gioco che stenta a decollare, non sembrano allarmare il tecnico biancoceleste. "Ho una squadra che ha lavorato tanto e che al momento non è brillantissima ma sono certo che prima o poi saremo al top, abbiamo lavorato per questo - continua il tecnico biancoceleste - Lo scorso anno avevamo gli stessi punti di adesso ed eravamo meno brillanti. Avevamo già perso due gare, mentre ora non abbiamo mai perso".
In un girone dove Real Madrid e Werder Brema partono favorite, la gara con l'Olympiacos può essere già determinante. La formazione allenata da Panagiotis Lemonis da un decennio domina in Grecia. Non c'è più Rivaldo (passato all'Aek Atene), ma può contare sull'ex juventino Kovacevic. "Sono forti fisicamente - avverte Rossi - con due tre giocatori di spicco. E' una squadra tosta che fa vedere poco spettacolo ma è concreta e rognosa".
Mentre a Roma è sempre più accesa la polemica-stadio tra Lotito e il comune, al Pireo si giocherà a porte chiuse. Sulla carta un vantaggio per la Lazio. "E' sempre una sconfitta per il calcio - conclude l'allenatore della Lazio - Il bello di questo sport è quando ci sono tutte le componenti dello sport. Io voglio sempre giocare a porte aperte".
Al Pireo potrebbe rientrare Mauri nel ruolo di regista alle spalle di Rocchi e Pandev. Gli altri dubbi riguardano Scaloni, Mutarelli e il portiere Muslera. L'uruguagio, dopo il buon debutto di sabato in campionato, potrebbe avere un'altra chance per diventare definitivamente titolare.
Marco Terrenato / Eurosport