Eurosport - gio, 18 ott 15:48:00 2007
La sconfitta della Scozia 2-0 a Tbilisi permette all'Italia di affrontare con un po' di tranquillità in più il prossimo confronto diretto del 17 novembre a Glasgow. Agli Azzurri sostanzialmente basterà un pareggio per ottenere la qualificazione a Euro 2008
Forse non è ancora il momento dei calcoli. Forse bisognerebbe semplicemente pensare che tra un mese bisogna andare a Glasgow a fare la partita migliore possibile e basta. Ma il successo della Georgia contro la Scozia rende più appetibile la trasferta britannica, un regalo forse inatteso ma preziosissimo.
Un mercoledì di 2-0, infatti, ha cambiato il volto del Gruppo B delle qualificazioni a Euro 2008. A Siena l'Italia ha battuto 2-0 in amichevole il Sudafrica con una doppietta di Lucarelli che si candida quindi per un posto da titolare in vista della prossima sfida contro la Scozia.
Già, la Scozia: la nazionale del ct McLeish è caduta proprio nel momento peggiore, perdendo 2-0 a Tbilisi contro la Georgia e spezzando parte del sogno dopo lo storico doppio successo contro la Francia.
Proprio i transalpini chiudono la panoramica delle vittorie 2-0: a Nantes, infatti, i galletti di Domenech superano la Lituania grazie a due reti nel finale di Henry. Francia che ora è in testa alla classifica del Gruppo B con 25 punti, davanti a Scozia (24) e Italia (23). Gli Azzurri, però, hanno giocato una partita in meno e, volendo escludere l'incubo di uno stop interno contro le Far Oer, a Donadoni basterà un punto a Glasgow per prenotare il pass per Austria e Svizzera.
Tutto si deciderà quindi ad Hampden Park, una partita che l'Italia ora sa di poter affrontare con due risultati a disposizione, anche se il ct azzurro non vuole volare troppo alto. "Naturalmente sono felice della sconfitta della Scozia - ha dichiarato Donadoni - Ma nulla è cambiato. Andremo a Glasgow per vincere, senza fare calcoli: in ogni partita cerchiamo di fare tre punti". D'altra parte il cammino interno della Scozia non ci fa certo stare tranquilli: 5 partite, 5 vittorie, 15 gol fatti e solamente 3 subiti, ma gli Azzurri campioni del mondo non possono avere paura di nessuno.
Luca Stacul / Eurosport