Eurosport - mar, 18 dic 13:50:00 2007
Prima sconfitta in casa di San Antonio che, nonostante i 36 punti di Duncan, cede sul proprio parquet sotto i colpi di Phoenix. I Golden State Warriors vincono con Memphis ma Belinelli gioca solo due minuti. Cleveland ha la meglio di Milwaukee dopo due overtime
Prima o poi i primati sono destinati a cadere. I Phoenix, infatti, sono la prima squadra che in questa stagione di Nba è riuscita nell'impresa di vincere sul parquet di San Antonio. Ancora fuori Tony Parker, gli Spurs si affidano a Tim Duncan ma, nonostante i suoi 36 punti, San Antonio cede nel finale dopo una partita bellissima e ricca di emozioni. Nei Phoenix è micidiale Grant Hill: decisivo nella fase finale ed essenziale nel corso del match, chiude con 22 punti, 7 rimbalzi, 7 assist e 3 stoppate. Finisce, dunque, 100-95 per Phoenix in una partita tra le due squadre attualmente al vertice della Western Conference.
I Golden State Warrior risorgono contro Memphis in una partita in cui le difese sembrano essere in vacanza. Finisce 125-117 per i Warriors trascinati da un grandissimo Jackson (28 punti): sorridono tutti tranne Marco Belinelli che gioca solo due minuti nel primo tempo riuscendo comunque a conquistare un rimbalzo e a servire un assist.
Dopo aver perso otto degli ultimi nove incontri, Cleveland vince la sfida-maratona con Milwaukee. Finisce 104-99 per Cleveland, dopo ben due overtime: LeBron James, 31 punti, è diventato il più giovane giocatore di sempre a raggiungere la quota di 9.000 punti in carriera.
In una gara ai tiri liberi, Atlanta vince 116-111 contro Utah a cui non bastano i 39 punti Carlos Boozer. Determinante per gli Hawks la prova di Anthony Johnson, ispiratore del gioco e motivo principale dell'efficace attacco di Atlanta.
Indiana si impone 119-92 sul parquet di New York che rimpiange un secondo quarto disastroso chiuso con una percentuale di 20 errori consecutivi al tiro. Tra i Peacers, che hanno l'attacco più prolifico della Eastern Conference, prova maiuscola di Mike Dunleavy che chiude con uno score di 36 punti.
Nonostante la serata disastrosa di al tiro di Wade e all'uscita per falli di Shaquille O'Neal, gli Heat vincono 91-87 contro Minnesota. Miami deve ringraziare Haslem e Mourning, protagonisti nelle fasi cruciali del match con il primo decisivo a canestro e il secondo padrone assoluto a rimbalzo.
Ottava vittoria consecutiva dei Blazers che, trascinati da un fenomenale Brandon Roy, vincono anche contro New Orleans. Termina 88-76 per Portland che continua a scalare la classifica della Northwest Division e ora Utah è vicinissima.
Tra Dallas e Orlando, infine, finisce 111-108 per i Mavs che riescono a limitare Dwight Howard e si scatenano con Nowitzki (31 punti).
Alessandro Brunetti / Eurosport