Eurosport - sab, 19 gen 21:45:00 2008
Il Milan di Carlo Ancelotti va a far visita all'Udinese di Marino, diretta concorrente per l'Europa che conta. Maldini non ce la fa, così come Dida; assente anche Pirlo, qualificato. Non perdere la nostra diretta scritta a parire dalle 15:00!!!
Oltre alla implicazioni di classifica Udinese-Milan doveva essere la festa della fedeltà rossonera. Ma Paolo Maldini dà forfait causa influenza e non sarà in campo al Friuli, stadio dove esattamente 23 anni fa fece il suo esordio in serie A, a soli 16 anni d'età.
Da allora sempre e solo in maglia milanista Maldini è diventato la bandiera delle bandiere, il più fedele del calcio italiano. In vista della delicata sfida contro la quarta della classifica, guarda a caso proprio il traguardo del Milan da qui a fine stagione in campionato, festa mancata, e problemi di difesa per Ancelotti che deve rinunciare a Dida (il portiere brasiliano ha riportato una distorsione al ginocchio destro in allenamento), Jankulovski, Cafu, Serginho.
Nella lista indisponibili ci sono pure Inzaghi e lo squalificato Pirlo. Il tecnico rossonero sembra allora una volta di più convinto di risolvere il match grazie alla trazione anteriore. Farne uno in più degli avversari: tanto più pur con i match da recuperare, in trasferta il Milan vanta il miglior attacco del torneo con 18 centri, cui l'Udinese con 12 reti subite al Friuli offre il fianco della peggior difesa interna delle prime 10, Roma esclusa. Ancelotti conferma il tridente brasiliano che ha stordito il Napoli, e ora messo alla prova lontano dal calore del Meazza e da un'Udinese brillante e pericolosa che in casa ha vinto 5 volte, pareggiato 2 e perso solo una volta, contro il Napoli alla prima.
I bianconeri di Marino hanno 32 punti, 11 in più del Milan attuale , al quale mancano però tre incontri, dunque potenzialmente a un passo dai rivali. La realtà dice però che l'ottimismo virtuale deve fare i conti con una formazione ormai stabile e ottimizzata nel modulo di Marino dal plusvalore tecnico-spettacolare di un tandem che là davanti pochi al mondo vantano come Di Natale-Quagliarella, 14 gol equamente divisi finora.
La Redazione / Eurosport