NBA - Jason Kidd torna a Dallas

Eurosport - mer, 20 feb 00:02:00 2008

I New Jersey Nets hanno ceduto Jason Kidd ai Dallas Mavericks all'interno di una trade che ha coinvolto 8 giocatori, tra cui Devin Harris. A Ovest la battaglia si fa sempre più dura

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Gasol a Los Angeles, O'Neal a Miami. Dopo una settimana di conferme, smentite e temporeggiamenti è finalmente arrivata anche l'ufficialità della terza block-buster trade della stagione: Jason Kidd non è più un Net. Il Giasone, 34 anni, alla sua 14a stagione in NBA, lascia East Rutherford e imbocca la strada per il Texas: destinazione, Dallas. Kidd si porta dietro Malik Allen, onesto mestierante d'area, e Antoine Wright, guardia-ala classe 1984, due giocatori di cui i Mavs probabilmente non sapranno che farsene, ma utili per far quadrare i conti nei termini di spazio salariale e di numero di giocatori a roster per permettere definitivamente lo scambio.

Di contro, a New Jersey arrivano Devin Harris, Trenton Hassell, Maurice Ager, Desagana Diop, due prime scelte dei draft del 2008 e del 2010 e Keith Van Horn, inattivo dall'estate del 2006, che ha già indossato la maglia dei Nets dal 1997 al 2002, per essere cacciato via in malo modo dopo le Finali perse contro San Antonio, accusato dall'allora compagno di squadra Kenyon Martin di "eccessiva morbidezza". I Nets non si attendono che Van Horn, ufficiosamente ritirato, possa tornare in campo in questa stagione, ma il suo consenso è stato necessario affinché la trade andasse in porto (per pareggiare i conti salariali fra le due squadre); le regole NBA, però, sono molto ferree, e il giocatore sarà costretto a lasciare la sua casa in Colorado per aggregarsi e almeno allenarsi con i Nets fino al termine della stagione (una situazione molto simile a quella di Aaron McKie, re-ingaggiato dai Lakers per la trade che ha coinvolto Pau Gasol, ora "costretto" ad allenarsi con i Memphis Grizzlies).

Kidd, dunque, ritorna a Dallas dopo 11 anni (i Mavs furono la prima squadra NBA del Giasone, che vestì la maglia della franchigia del Texas per 3 stagioni, dal 1994 al 1997) e, di fianco a Nowitzki, Howard, Terry e Stackhouse, rende la squadra straordinariamente competitiva nel primo periodo.

"Sono contentissimo di essere di nuovo a Dallas", ha dichiarato Kidd alla stampa statunitense. "Nella mia prima esperienza in Texas la squadra era molto giovane: avevamo molta grinta e voglia, ma ci mancava la giusta esperienza per diventare vincenti. Ora le cose sono decisamente cambiate e Dallas è fra le migliori franchigie della NBA: abbiamo Nowitzki, Howard, Stackhouse, tutti ottimi giocatori. Possiamo vincere il titolo, ed è il mio massimo desiderio da anni. Per due volte sono arrivato alle Finali con i Nets, ma ho sempre perso. Quest'anno abbiamo Nowtizki, è l'MVP della Lega, un giocatore totale, uno che migliora la squadra. Sì, ho grande fiducia nelle possibilità dei nuovi Mavericks".

New Jersey rinuncia quindi nel proseguire l'esperimento con i big-three Kidd-Jefferson-Carter (anche "Vincredible" sembra essere sul mercato) e prova a ricostruirsi partendo da uno dei prospetti più interessanti nella posizione di playmaker: Devin Harris. "Questa trade ci permette di rinforzarci molto nel lungo periodo", ha dichiarato Rod Thorn, presidente dei Nets. "Harris è una stella nascente e i suoi numeri sono in continua crescita (14.4 punti, 5.3 assist, ndr), senza contare che ci siamo assicurati anche i diritti su due nuove scelte nei prossimi tre anni. Kidd è stato il miglior giocatore che i Nets hanno avuto negli ultimi anni: un incredibile agonista che ha portato la franchigia nell'elite della Lega. A lui vanno i nostri migliori auguri per un futuro di carriera felice".

E ora, che il parquet elegga il migliore...

Daniele Fantini / Eurosport