Eurosport - mar, 19 feb 14:38:00 2008
L'argentino Juan José Haedo brucia tutti sullo sprint finale e si aggiudica la prima tappa del Giro di California. Cipollini si attarda nell'ultima salita e chiude con oltre 5 minuti di ritardo
Prima tappa del Giro di California con più ombre che luci per Mario Cipollini. Il 40enne ciclista della Rock Racing si è staccato nell'ultima salita dei 156 km fra Sausalito e Santa Rosa e non ha dunque potuto competere nella volata finale che ha visto trionfare l'argentino Juan José Haedo (CSC). Haedo ha chiuso in 4h3m29s davanti ai tedeschi Gerald Ciolek e Heinrich Haussler, pedalando a una media di 38.3 km/h. Anche Tom Boonen e Paolo Bettini, punte di diamante del team Quick-Step, hanno partecipato alla volata, ma nulla hanno potuto con la grande fiammata finale di Haedo. Boonen si è anche reso protagonista di un duro scontro a poche centinaia di metri con lo statunitense Gorge Hincapie: nonostante la violenta caduta, l'americano della High Road è comunque riuscito a chiudere al 74° posto e dovrebbe regolarmente prendere il via per la seconda tappa di domani.
Cipollini ha tagliato il traguardo nel gruppone, all'86° posto, accusando un ritardo di 5'17". Leader della classifica rimane lo svizzero Fabian Cancellara, compagno di squadra di Haedo alla CSC, che ha chiuso al 15° posto e mantiene un vantaggio complessivo di due secondi su Tyler Farrar (USA) e Bradley Wiggins (ENG).
"Gli ultimi 60 chilometri di gara sono stati molto veloci e ho speso molte energie per restare nel gruppo di testa", commenta a fine gara il 27enne Haedo, giunto al suo 6° anno tra i professionisti. "E' stata una gara molto dura, e tutti hanno pedalato molto velocemente, ma quando ho visto gli ultimi 200 metri e lo striscione del traguardo ho trovato forze inaspettate per vincere la volata. Ci sono grandi sprinter qui al Giro di California: è una competizione di livello assoluto".
"Rispetto all'anno scorso il pubblico è notevolmente aumentato", ha dichiarato Levi Leipheimer (USA), il campione uscente della passata edizione e terzo classificato al Tour de France nel 2007. "Il ciclismo è cresciuto molto negli Stati Uniti e il merito è dovuto in gran parte al successo del Giro di California. È fantastico avere tante persone intorno alla pista che ti applaudono e ti spronano, oltretutto su un tracciato sul quale mi sono allenato a lungo e che conosco molto bene. È davvero speciale".
La gara continuerà domani (stanotte, ndr) con la seconda tappa: 187 chilometri da Santa Rosa a Sacramento: inizio molto duro, con una lunga salita dopo una trentina di chilometri e arrivo in pianura.
Daniele Fantini / Eurosport