Mondiali Garmisch - Schild, un oro che vale una vita
sab, 19 feb 09:38:00 2011
L'austriaca ragginge finalmente il suo obiettivo e fa doppietta sul podio con l'argento della connazionale Zettel. Al terzo posto la Pietilae-Holmner, mentre è solo medaglia di legno per la beniamina di casa Maria Riesch, con la sorella Susanne fuori. Buon sesto posto per Manuela Moelgg
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PRIMA MANCHE - Un nono posto per Manuela Moelgg in uno speciale sostanzialmente anche troppo lento per i gusti di diverse sciatrici su una neve non straordinaria… E’ questo il miglior risultato delle azzurre nella prima manche di speciale sulla Gudiberg, ultima prova in ambito femminile del Mondiale di Garmisch.
Miglior tempo per Marlies Schild, dominatrice della stagione di slalom e favorita numero uno per la vittoria finale: l’austriaca ha sciato fluida, senza errori, trovando velocità dove altre non sono riuscite a scorrere. Ma la seconda manche, potrebbe ribaltare i valori con il gioco dei pettorali: “E’ un buon vantaggio – dice Marlies – ma non c’è da stare molto tranquilli, la concorrenza è alta e non mi fido di questa neve…”
Il vantaggio dell’austriaca è di 21 centesimi sulla finlandese Poutiainen, decisamente a suo agio e protagonista di una prova molto costante. Terza un’altra austriaca, Kathrine Zettel, dovrà recuperare 61 centesimi sulla connazionale.
Ancora una volta in affanno Maria Riesch, campionessa uscente: questa edizione del Mondiale cui teneva così tanto, sembra essere stregata per lui: è solo quinta ma gli ottanta centesimi da recuperare non sono cosa eccessiva.
Il vero scalino è tra la quinta e la sesta posizione dove c’è Michaela Kirchgasser: da lì in poi considerando la neve, soprattutto nella seconda parte del tracciato, sarà dura per chiunque fare un buon piazzamento. La stessa considerazione vale anche per la Moelgg che è in ritardo di 1.61, ed è sembrata piuttosto delusa dalla sua prestazione. Andare a podio non è impossibile, ma sarà molto difficile. Non è andata male Irene Curtoni, che pure se a due secondi e mezzo dalla Schild, ha attaccato e nella seconda parte del tracciato, la più lenta, ha fatto benino. Ventiduesima Nicole Gius, arrivata a oltre tre secondi dalla leader.
Non ci si aspettavano miracoli neppure da Federica Brignone, che tuttavia è uscita inforcando quando stava attaccando.
SECONDA MANCHE - Il mondo del circo bianco gioisce per il risultato dell'ultima gara femminile dei Mondiali e tra gli addetti ai lavori serpeggia ovunque una frase. "Se lo merita". Marlies Schild conquista l'oro, nonostante qualche sbavatura, resiste alla pista, più che alle avversarie, e conquista la vittoria che cercava tanto. L'oro è suo ed è ancora più prezioso se accostato all'argento conquistato da Kathrin Zettel, che permette all'Austia di centrare una prestigiosa doppietta sul podio.
Sul gradino più basso c'è Maria Pietilae-Holmner, bravissima a contenere i danni e a mettere a segno una seconda manche decisamente efficace. La Zettel prende 34 centesimi dall'1:45.79 della compagna di squadra, mentre il ritardo della svedese è di 0.65.
Ai piedi del podio, tristemente, c'è la donna più attesa della gara, la beniamina locale, nativa di Partenkirchen: Maria Riesch. La tedesca deve recitare il mea culpa, perché nella parte centrale commette un errore che la ritarda di molto e di fatto le fa sfumare qualsiasi sogno di medaglia: 1.34 di ritardo è veramente troppo. La delusione della valchiria teutonica arriva dopo l'uscita di scena della sorella Susanne.
Al quinto posto troviamo Tina Maze, mentre alle sue spalle c'è la nostra Manuela Moelgg. Manu è bravissima, riesce a controllare la pista ormai scalinata, ma nel contempo a lasciar correre anche gli sci. Dal nono posto rimonta quindi tre posizioni e può perciò essere soddisfatta dei suoi Mondiali.
La grande delusa di giornata, però, non è nemmeno la Riesch, ma un'altra pretendente all'oro: Tanja Poutiainen commette un errore gravissimo all'ingresso del muro e miracolosamente riesce a restare nel tracciato, ma ripartendo praticamente da ferma e andando a realizzare lo stesso tempo di Manuela. Le altre due che cedono il passo all'atleta di San Vigilio di Marebbe sono Michaela Kirchgasser, uscita, e Nicole Hosp, solo 18esima.
Le altre italiane chiudono benino: Irene Curtoni deve rimpiangere un errore prima del primo intermedio che la relega in 11esima piazza, una posizione che dunque poteva essere migliore, mentre Nicole Gius non riesce a sfruttare il numero di partenza e chiude al 20° posto.
Mondiali Garmisch : Women




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