Il derby giocato sul campo ha premiato una Lazio tutto cuore e grinta, ma nulla puo'' valere un prepartita come quello andato in scena sul tartan dell''Olimpico. Momenti di emozione intensa, purissima, incontaminata, vissuta con un groppo in gola da tutti. Quel groppo che serve a soffocare e reprimere le lacrime che pero'' nessuno vuole nascondere.
Il ricordo di Gabriele Sandri e'' piu'' vivo che mai. Quella camminata di Tommaso Rocchi e Francesco Totti e'' una cerimonia dolcissima, per certi versi anche dura. I due capitani portano mazzi di fiori sotto la curva Nord, dove campeggia l''immagine di Gabbo, scortati solo dai tifosi che li accompagnano come fossero damigelle d''onore. I colori si confondono in un unico afflato, ancora di piu'' quando Totti stringe in un abbraccio Cristiano, il fratello di Gabbo.
Gli occhi sono lucidi e la commozione e'' talmente forte da far passare in secondo piano lo storico evento di un capitano della Roma accolto dagli applausi della tifoseria laziale. Applausi che diventano via via sempre piu'' convinti quando i due capitani depositano ai piedi dell''immagine di Gabbo due mazzi di fiori, uno biancazzurro e l''altro giallorosso.
Eloquente lo striscione srotolato sotto la curva Nord con la firma della curva opposta: "Le lacrime non hanno colore: Gabriele e'' con noi".
Questo mentre dalla parte opposta il padre di Gabbo, Giorgio, sciarpetta biancoceleste al collo, veniva accolto dal grande abbraccio della torcida romanista. Una serata indimenticabile, che nessuno potra'' mai cancellare dal proprio cuore. Questo derby e'' la vittoria di tutti. Grazie, Gabriele.
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