Almeno adesso potra` dire di aver chiuso i conti in via ufficiale, pagato il suo debito, giusto o sbagliato che fosse. Una stagione in borghese, senza divisa e fischietto d`ordinanza, in attesa di chiarire la sua posizione nell`ambito dell`inchiesta di `Calciopoli`, penale e sportiva. Gianluca Paparesta si era battuto per tornare sui campi, sostenendo la propria estraneita` alla gran parte dei fatti a lui imputati, ritrovando slancio dopo lo stralcio del fascicolo che lo riguardava presso la Procura di Napoli e la successiva archiviazione nel febbraio di quest`anno. Ma l`Aia di Gussoni e Collina aveva rigettato la sua richiesta di reintegro, confermando la sospensione cautelare e cancellandolo dalla lista degli arbitri internazionali dal primo gennaio 2008. Il deferimento presso la Commissione disciplinare, voluto dal procuratore Stefano Palazzi, era pendente e una sua ammissione nell`urna del sorteggio avrebbe aperto una nuova cicatrice fastidiosa sul volto della nuova era.
Adesso che e` arrivata la sospensione ufficiale, fino al 15 maggio, si possono tirare le somme di una situazione trascinata, forse in modo stucchevole, per oltre una anno. Il primo stop, successivo all`inibizione per tre mesi varata nell`estate 2006 e poi annullata, era arrivato nell`aprile del 2007. L`inchiesta dei pm Narducci e Beatrice nel capoluogo campano aveva ipotizzato per lui il reato di `associazione a delinquere finalizzata alla frode sportiva`, salvo poi cambiare decisamente rotta fino all`archiviazione. A livello di giustizia sportiva, pero`, la sospensione arrivata in data odierna chiude, almeno in parte, le pendenze dell`arbitro della sezione di Bari. ` Il Paparesta - si legge nelle motivazioni - ha colpevolmente sottaciuto all’Ufficio indagini l’esistenza di rapporti di affinita` con soggetti interessati ad una societa` commerciale in favore della quale aveva chiesto un intervento di favore a un dirigente della Soc. Milan, incorrendo in un comportamento quanto meno omissivo e, come tale, di ostacolo allo svolgimento dell’attivita` inquirente; va evidenziato, peraltro, che tali fatti sono emersi successivamente alla conclusione del precedente procedimento disciplinare conseguente al deferimento della Procura arbitrale del 2006 e, pertanto, assumono rilievo autonomo `. Per questo, il periodo di sospensiuone precedente non puo` essere computato nella sanzione di cui sopra.
Insieme a Paparesta, era stato deferito anche Salvatore Racalbuto. Per lui, la sospensione terminera` il 18 aprile, giusto in tempo per dirigere qualche partita del rovente finale di stagione. Ammesso che la coppia Gussoni-Collina decida di puntare ancora su di lui, ovviamente.
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