Olimpiadi, centro del mondo, i popoli si incontrano e gareggiano per ottenere una medaglia. Primo: battere l`avversario. Una cosa pero` dove l`equilibrio e` perfetto, in ogni parte del mondo, anche nel piu` piccolo atollo sperduto e dove non ci sono `stili`, `medoti d`allenamento` o peggio ancora doping, non ce n`e`, e` che tutti, bianchi, gialli o `colored`, la pipi` la facciamo nello stesso modo o meglio, quando scappa, scappa.
Eppure si trova il modo di complicare la situazione olimpica anche per la piu` normale delle funzioni corporali. Pare che a Pechino ci sia il problema toilette ovvero gli impianti disponibili nella citta` che ospitera` i Giochi e almeno un traffico di oltre 500.000 persone, sono piu` `alla turca` (costituito da una base in ceramica con foro al centro e senza vaso su cui sedersi), tipico dei paesi orientali e arabi, rispetto al `format` occidentale che prevede la presenza di water close o meglio WC, come tutti lo conosciamo.
Insomma tra inquinamento, problematiche politiche e sociali, ora pare sia sorto il gravissimo problema delle toilette, che gli organizzatori cinesi stanno montando a tempo di record per cercare di soddisfare al meglio le esigenze del mondo occidentale e pare che, almeno, allo stadio Olimpico il problema sia gia` stato risolto.
In un momento nel quale il mondo o parte di esso si sta interrogando se `boicottare` le Olimpiadi per le posizioni politiche che il governo cinese sta assumendo in determinate situazioni, ecco scoppiare lo scandalo `toilette`, roba da matti, potrebbe essere la bocca che fa traboccare il vaso, ma, ops, nel gabinetto alla turca il vaso non c`e`....
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