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Preolimpico americano: Cuba super, Usa ok

Mer 19 Mar, 05:33 PM


Da Trinidad a Pechino: Cuba super, Usa, Ecuador e Venezuela ok. Si e` concluso il primo torneo americano utile per le qualificazioni ai Giochi di Pechino, disputato a Port of Spain nell’Isola di Trinidad & Tobago, di fronte al Venezuela. Cuba, come da pronostico ha fatto la parte del leone, anche se ha mancato l’en plein che era alla sua portata, viste le forze in campo. Nove promozioni su undici per il team caraibico, le altre due (minimosca e mediomassimi) rinviate all’appuntamento di fine aprile in Guatemala. Gli USA hanno aggiunto tre nomi ai cinque di Chicago e adesso sono a quota otto, con buone possibilita` di arrivare al completamento delle categorie. Ricordiamo che ad Atene, per le Americhe solo Cuba porto` undici pugili, nove gli USA, sette il Venezuela, al momento fermo a quota cinque. A Trinidad nello score generale, si sono aggiunte oltre a Cuba, altre tre nazioni: Ecuador, la piacevole sorpresa con tre pass (uno nel 2004), il Brasile e le Isole Vergini con uno, assenti ad Atene. Si sono rafforzate Portorico (3), Messico e Repubblica Dominicana (2) comunque lontane da quattro anni fa, quando salparono per la Grecia con cinque titolari, come la Colombia e il Canada ferme a uno, e l’Argentina malinconicamente ancora a zero.

Al nastro di partenza 26 nazioni e 140 pugili, poco piu` della meta` di Roseto degli Abruzzi. Torneo con poche sorprese, salvo la vittoria del venezolano Bermudez sul cubano Perez nei 48 kg. in semifinale, la vittoria disapprovata dal pubblico di Laffita (Cuba) contro il messicano Avila al barrage (4-4) nei mosca, poi regolato in finale dal dominicano Payano, giunto al terzo successo consecutivo sul maturo cubano (30 anni). Questo peso mosca, che ad Atene venne fermato dal francese Jerome Thomas che vinse l’oro, ha 23 anni ed e` nel pieno della maturita` atletica. Nei mediomassimi di rilievo il successo del vecchio militare Downs (Usa) sul rampante cubano De la Cruz, 34 contro 17 anni! Una fiammata senza seguito, visto che in semifinale si e` spento contro il venezolano Gonzales. L’Ecuador ha portato dieci atleti molto preparati ottenendo tre promozioni. Ottimo Ochoa Meza (48) che ha battuto in semifinale il favorito Zaleta (Mex) e ha vinto il torneo superando nell’ultimo match il venezolano Bermudez che aveva eliminato il cubano Perez. Porozo (57) e il medio Gongora completano il quadro. Tra i rimandati, il mosca Sharp, il gallo Chuwi, il welter Stacio Sanchez e l’esperto massimo Quinones, superato solo alle preferenze da Wilder (9-9) hanno buone possibilita` di farcela in Guatemala.

Meno bene il Messico, dieci al via e un solo pass all’attivo col gallo Oscar Valdez, comunque importante perche` nei 54 kg. era l’ultima opportunita` per Pechino. Il resto, compreso il prestito dagli Usa di Oscar Molina, comportatosi molto bene nei 69 kg. hanno tutti fallito. Sorprendente la compagine delle Isole Vergini che con 4 pugili, ha portato il welter John Jackson in finale, mentre il fratello Julius (81) si e` fermato subito. Bravissimo il medio Clarence Joseph che ha lottato col cubano Correa in semifinale, idem il supermassimo Clayton Laurent fermato da Hunter (Usa) a sua volta deludente contro Alfonso (Cuba) che l’ha dominato nella finale che valeva il ticket per i Giochi. Sfortunato il Brasile che aveva portato la squadra al completo, dimezzata nella prima fase, con sorteggi difficili. Il minimosca Carvahlo battuto dall’argentino Zarate e il mosca Neto dal colombiano Urina per 8-7, il gallo Pereira in semifinale dal messicano Valdez 14-12. Piu` fortunato il leggero Lopes che passava in semifinale sul domenicano Batista 3-3 ai vantaggi. Il welter Pedro Lima, vincitore ai Panamericani di Rio, si fermava alla soglie della finale, battuto in modo netto da John Jackson, compatriota del grande Emile Griffith, una delle note positive a Trinidad. Il massimo Rafael Lima, ha sfiorato l’impresa contro Deontay Wilder (Usa) in semifinale: 6-5. Il medio Falcao e il supermassimo Oliveira hanno incrociato subito i cubani.

Al prossimo appuntamento di Guatemala City dal 23 al 30 aprile, i numeri non dovrebbero discostarsi dal primo torneo. Con maggiori possibilita` per nazioni come Canada, Argentina e Brasile, oltre alle squadre del Centro America. Per Cuba, dei due pass mancanti, quello dei mediomassimi e` un formalita`, mentre tra i minimosca, ci sono clienti come il messicano Zaleta e l’argentino Zarate che non hanno timori reverenziali. Idem per gli USA, delusi dal medio Estrada e dal supermassimo Hunter, mentre nei mediomassimi il modesto Downs si e` sgonfiato dopo il successo su De La Cruz, che ritrovera` in aprile. Nel frattempo e` in pieno svolgimento il torneo asiatico ad Astana nel Kazakistan. 23 nazioni e 105 atleti. Niente massimi dove il bonus di 2 pass e` gia` stato assegnato all’Iran e alla Cina che ha portato nei gallo Linzhi Gao, nome nuovo aiutato dal sorteggio subito nei quarti, dove si assegnano tre ticket, quindi quasi sicuro il completamento del team ospitante ai Giochi.

di Giuliano Orlando

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