(ANSA)- BRUXELLES, 19 APR - 'Io non sono Dio': e' il titolo dell'autobiografia di Frank Vandenbroucke che racconta il suo crollo, dal grande ciclismo alla droga. Il corridore belga piu' volte sull'orlo del suicidio parla della sua esperienza della droga, svelando come avesse poco a che fare col il doping. Nel libro, il corridore confessa di aver preso di tutto, anche via iniezione: anfetamine, Stilnoct, Valium. Oggi, afferma Vandenbroucke, 'sto meglio, anche se non posso dire di esserne uscito'.



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