In Cina dopo le proteste, ecco le contro-proteste nei confronti delle manifestazioni pro-Tibet. Secondo quanto riporta un`agenzia locale, in quattro citta` del Paese orientale sono andate in scena sabato alcune azioni dimostrative contro l`indipendenza della Regione asiatica al centro delle repressioni da parte del Governo centrale cinese.
Sede delle agitazioni i magazzini Carrefour, di proprieta` francese, delle citta` di Pechino (la capitale), Hefei, Wuhan e Qingdao. Centinaia, forse addirittura migliaia di manifestanti si sono radunati per promuovere il boicottaggio dei prodotti commercializzati dalla catena transalpina, intonando nel contempo slogan ostili all`indipendenza del Tibet. Proteste anche di fronte all`ambasciata francese a Pechino, sede dei contestatissimi Giochi olimpici del prossimo agosto. Non sono passate inosservate in Cina le manifestazioni pro-Tibet della scorsa settimana a Parigi, dove il viaggio della fiaccola olimpica era stato ostacolato da un gran numero di attivisti, gia` all`opera il giorno precedente a Londra.
La Francia e` al centro dell`attenzione in Estremo Oriente anche in conseguenza delle dichiarazioni del premier Sarkozy, che aveva minacciato di boicottare la cerimonia d`apertura dei Giochi come segno di disaccordo nei confronti della politica repressiva messa in atto dal Governo cinese in Tibet. Il numero uno francese ha poi esortato le autorita` di Pechino alla ripresa del dialogo con il Dalai Lama, leader spirituale della comunita` tibetana.
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