Champions League - Rafa Benitez - Barcellona, non c'è alternativa a Messi

gio, 19 apr 17:05:00 2012

A Londra i catalani hanno gestito più del 70% di possesso palla, ma senza incidere davvero: la squadra di Guardiola ha colpito due pali e Messi ha esagerato troppo con le iniziative individuali. Al Chelsea invece è bastato un tiro in porta per portare a casa il risultato

Leo Messi - Chelsea vs Barcelona - Champions League 2011/2012 (NOT IN UK FRA ESP SWE) - 0

C'era grande attesa a Stamford Bridge per l'arrivo del Barcellona. I giocatori del Chelsea conoscevano le caratteristiche dell'avversario alla perfezione e si sono comportanti di conseguenza, cioè con rispetto ma senza paura. Bisognerà aspettare il match del Camp Nou per sapere quale delle due squadre andrà in finale. E l'1-0 è un risultato molto pericoloso: un gol in trasferta per i Blues obbligherebbe i blaugrana a dover segnare tre gol per passare direttamente e possiamo dire, fin da adesso, che non sarà facile controllare tutte le ripartenze del Chelsea a Barcellona.

Il Chelsea ha cominciato la sua partita con un 4-3-3 che in breve si è però trasformato in un 4-5-1 perché gli esterni tendevano a stare in posizione molto più arretrata per aiutare la difesa. Anche Drogba ha dovuto giocare vicinissimo alla linea dei centrocampisti per aiutare in fase di copertura e pressing. Anche il Barcellona inizialmente ha optato per il tradizionale 4-3-3, con molta libertà per Messi, che quasi mai comincia come attaccante centrale, e stessa cosa per Fabregas, attento ad approfittare del poco spazio tra le linee per creare pericoli alla squadra di casa.

Il Chelsea ci ha messo un po' per capire la trama del match. Il Barcellona conservava il possesso palla e i Blues erano costretti a ripartire puntando sui lanci lunghi o sulle azioni su palla inattiva, nel classico stile inglese. Non c'era una vera alternativa, il Chelsea doveva puntare su una di queste due opzioni. Raramente la squadra di Di Matteo ha cercato di costruire qualcosa partendo dalle retrovie, e quelle poche volte il pressing del Barcellona costringeva il Chelsea a indietreggiare fino a Cech che poi lanciava lungo per Drogba al centro o Ivanovic sulle fasce. A partire da lì il Chelsea doveva cercare di trovare la seconda giocata per arrivare in porta.

L'altra soluzione erano le palle inattive, rimesse di Ivanovic, calci d'angolo e calci di punizione. È proprio da una ripartenza che arriva il gol che si rivelerà decisivo. Messi cerca il dribbling su Lampard che invece recupera palla e lancia Ramires, pallone al centro per Drogba libero in area (i centrali erano andati a chiudere sul brasiliano) che segna il gol che mantiene vive le speranze Chelsea per la gara del Camp Nou.

Il Barcellona ha mantenuto il suo ruolo di favorito. Ha mantenuto il possesso palla dal primo minuto (72%... Con 223 passaggi completati per il Chelsea e 843 per il Barcellona, un corner per i padroni di casa e 8 per i catalani, 4 tiri - uno solo nello specchio - per Drogba e compagni, 19 per i blaugrana, con il 70% dei passaggi del Barcellona nella metà campo avversaria; dati Opta).

Il riassunto del match è molto semplice. In Chelsea difendeva con dieci, addirittura undici uomini dietro il pallone, con la difesa bassa e cercando di recuperare il pallone per attivare il contropiede. Da parte sua il Barcellona cercava invece di penetrare il muro avversario, con poco successo e la maggior parte delle volte per vie centrali. Le poche volte che il Barcellona ha cercato la soluzione per vie laterali si è trovato chiuso da un gran numero di avversari in area Blues.

Tolto l'inizio del match, il Barcellona non è riuscito a trovare spazi ed è stato molto difficile creare occasioni, salvo un paio di azioni di Fabregas e l'azione della traversa di Sanchez nei primi minuti. In più la linea dei centrocampisti del Chelsea, formata a volte da cinque giocatori, ripiegava fino all'altezza della difesa lasciando pochissimo spazio e possibilità per giocare tra le linee. Messi per questo si è visto costretto ad arretrare per iniziare le sue azioni offensive con Fabregas che cercava di occupare lo spazio lasciato da Messi per ricevere palloni filtranti in area. Questa la sintesi del primo tempo, con un pallone calciato verso la porta Blues da Fabregas e respinto sulla linea da Cole come azione più pericolosa del Barcellona.

Nel secondo tempo il risultato costringe le squadre a estremizzare questo modo di giocare. Da una parte il Chelsea cerca, se possibile, di difendersi di più affidandosi sempre alle ripartenze e ai lanci lunghi e dall'altra il Barcellona continua a dominare la partita, tenere il possesso e avvicinarsi alla porta di Cech grazie a qualche invenzione di Xavi. Con il passare del tempo Messi ha cercato di creare qualcosa puntando sulle sue azioni individuali e conquistando un paio di calci di punizioni al limite dell'area, tutti senza successo.

Il Barcellona non ha creato molte occasioni. Adriano, con un'azione personale, ci ha provato con un tiro pericoloso al minuto 52. Poco dopo, al minuto 56, altra occasione per Alexis Sanchez, liberato da un passaggio di Fabregas ma il cileno anche in questo caso non riesce a concretizzare. È a questo punto che Guardiola decide di cambiare qualcosa: prima con Pedro, quindi con Cuenca e più tardi inserendo anche Thiago tra le linee. Al Barcellona però sembra non funzionare niente e così Messi prosegue con i suoi tentativi da solista, senza successo.

Di Matteo risponde con Kalou e Bosingwa per difendere il risultato. Il pericolo maggiore arriva nei minuti finali, all'86' con Puyol che devia leggermente di testa un pallone lanciato in area da Messi, con Cech che salva il risultato con una gran parata. Al 92' Messi vede Busquets che restituisce con uno splendido colpo di tacco ma Terry intercetta e allontana con Pedro che poi cerca di segnare di precisione ma il pallone termina sul palo alla sinistra di Cech.

Nel calcio i numeri sono importanti, ma la cosa fondamentale è il risultato e in questo caso il risultato da ragione al Chelsea. Uno scarto minimo che basta per trasformare la gara di ritorno in un match pericolosissimo per il Barcellona, una gara che promette spettacolo e che si prevede emozionante come l'altra sfida del Santiago Bernabeu.

Rafael BENITEZ / Eurosport

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