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La Germania accende i fari, Portogallo a casa

Gio 19 Giu, 10:46 PM


La Germania e` la prima semifinalista di Euro 2008: Portogallo ko per 3-2 e a casa. Scolari non cambia di una virgola la squadra titolare. Ovvero quella che ha disputato le prime due gare, di certo non l’ultima vista nel ko con la Svizzera. Lo stesso non fa Loew. Il ct tedesco, squalificato e quindi non in panchina (nonostante le proteste), recupera Podolski e non Frings. Il modulo passa dal 4-4-2 al 4-2-3-1 e viene fatto fuori il deludente Mario Gomez. Podolski resta a sinistra, a far compagnia a Klose sono cosi` gli inserimenti di Ballack e Schweinsteiger, mentre in mediana vanno Rolfes e Hitzlesperger. Per coprire su Cristiano Ronaldo e Deco si puo` fare questo ed altro. I tedeschi partono forte, gestendo maggiormente il possesso palla. Peccato che tutto cio` sia utile soprattutto a due cose: mettere in chiaro la netta inferiorita` tecnica degli uomini di Loew (Ricardo in un’uscita dimostra di avere piu` classe dei medianacci Rolfes e Hitzlesperger messi insieme) e permettere ai lusitani di agire in ripartenza. Il massimo per Ronaldo e Simao. Di pericolosita` (dall’una e dall’altra parte) non v’e` comunque traccia sino al 15’ quando Lahm si spinge in avanti, si fa soffiare il pallone da Pepe e permette a Simao di volare in area. Il tiro che ne esce e` pero` facile preda di Lehmann. Scolari capisce che e` il momento di iniziare a fare sul serio e non a caso si agita dalla panchina.

A tener viva la Germania e` Schweinsteiger che approfitta delle scarse qualita` di Paulo Ferreira per conquistare un buon corner al 17’, calcio da fermo sul quale Ballack sfiora la porta di testa. Passano due minuti e Bosingwa sfonda a destra, servendo un comodo pallone in area a Moutinho. Il centrocampista spreca nel peggiore dei modi. Ma il Portogallo ha quanto meno iniziato a fare la partita. Eppure la dura legge del calcio non fa eccezione. Gol sbagliato, gol subito. Al 22’ una ripartenza tedesca porta Podolski a sfondare a sinistra. Palla dentro per Schweinsteiger che, al contrario di Moutinho, segna in stoccata. E’ il gol dell’1-0 e il St. Jakob di Basilea, di netta maggioranza tedesca, va in delirio. Sull’onda dell’entusiasmo Metzelder al 26’ sfonda centralmente e guadagna una punizione dai 25 metri (fallo di Petit, ammonito). Batte Schweinsteiger. Ricardo mette solo due uomini in barriera per vedere partire la palla, convinto che si tratti di un tiro in porta. In realta` l’asso del Bayern Monaco serve Klose in mezzo all’area che incorna e segna il 2-0. Per la squadra di Scolari sembra farsi fa notte fonda, della quale pare un sintomo evidente l’infortunio dello sfortunato Moutinho (sostituito da Raul Meireles al 31’). La Germania, al contrario, inizia la ‘propria’ partita, quella in cui come e` logico che sia deve stare dietro e attendere per il contropiede. Avrebbe anche due buone occasioni, ma in entrambi i casi l’ultimo attaccante va in fuorigioco e vanifica tutto. Quando tutto sembra essersi ormai orientato a favore dei tedeschi, un buco di Mertesacker permette a Cristiano Ronaldo di lanciarsi in porta. Il tiro viene respinto da Lehmann, ma Nuno Gomes per una volta e` un falco e accorcia le distanze (40’). La gara si riapre d’improvviso. Da una parte e` Ballack a provarci, dall’altra e` Cristiano Ronaldo a sfiorare il pareggio, entrambi a ridosso di fine primo tempo.

Inizia la ripresa e subito Raul Meireles prova il tiro dalla distanza a conclusione di una buona azione. Passa un minuto e Cristiano Ronaldo si lancia in contropiede, viene steso da Friedrich e guadagna fallo piu` ammonizione per il modesto terzino tedesco. Inspiegabilmente la Germania alza il baricentro, gestisce male il pallone (grazie a Hitzlesperger e Rolfes) e permette ai lusitani di rinvigorirsi con palloni persi del tutto gratuitamente. La gara e` viva. Il Portogallo prende il comando delle operazioni e al 57’ sfiora il pareggio con Pepe (colpo di testa alto su corner quando era liberissimo). Lo stesso centrale difensivo pensa bene di stendere Klose con una spallata in faccia al 60’. Frojfeldt gli da` soltanto un giallo. Poco male. Sulla punizione conseguente, battuta ancora da Schweinsteiger, il disastroso Paulo Ferreira lascia sfilare Ballack, per il quale segnare il 3-1 di testa e` qualcosa di simile a un gioco da ragazzi. Scolari toglie Nuno Gomes e mette Nani, spostando Cristiano Ronaldo (al quale va la fascia da capitano) in mezzo (67’).

Il piatto, pero`, piange. I lusitani dimostrano di non essere una squadra d’assedio (non ha punte vere, come potrebbe esserlo?) riuscendo a tirar fuori solo un paio di conclusioni dalla distanza. Al 73’ entrano anche Helder Postiga (per Petit) e Borowski (al posto di Hitzlesperger). Cambia poco e niente. Si gioca costantemente nella trequarti difensiva tedesca, ma in area non entra nessuno. La migliore chance e` paradossalmente della Germania, che al 79’ rischia seriamente di sfondare la porta di Ricardo (tremendo mancino di Podolski, avesse centrato lo specchio avrebbe non solo fatto gol ma anche bucato la rete). I tedeschi vanno in carrozza. Schweinsteiger, sostituito all’83’ da Fritz, passa in una settimana dall’umiliazione del ‘rosso’ al successo nel confronto a distanza con Cristiano Ronaldo (dalla parte del tedesco un gol e due assist). Sino all’87’, quando Helder Postiga dimostra che qualche problema dietro Loew lo ha e segna l’illusorio 3-2 di testa.

Finisce cosi`, con Cristiano Ronaldo che se ne va per primo dallo stadio. Con un punteggio non raccontera` mai la paura di Ballack e soci nei minuti di recupero. Con un risultato molto simile all’ultimo precedente, la finalina del Mondiale 2006 terminata 3-1 per i tedeschi. Come allora, hanno segnato Schweinsteiger e Nuno Gomes. Diversamente da quella serata, la Germania non si consola piu` con un successo inutile da una cavalcata arrestata sul piu` bello dai futuri campioni del mondo. Ora mette la quinta nello sprint al trionfo finale con una vittoria da non trascurare. Fino a questa sera i tedeschi viaggiavano a fari spenti. Adesso, quando tutto conta molto di piu`, li hanno accesi. Scolari, al contrario, saluta il Portogallo nel peggiore dei modi, pagando i due mali peculiari del calcio lusitano (perforabilita` difensiva e mancanza di un centravanti ‘vero’). Il futuro mister Chelsea non e` riuscito li` dove doveva. Trasformare una nazionale di meravigliosi talenti in qualcosa di piu` di un’eterna incompiuta. Chi mai potra` riuscirci?

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