Golden League Parigi - Wariner e Robles in versione turbo

Eurosport - sab, 19 lug 11:57:00 2008

Il quattrocentista statunitense batte nettamente Merritt al Gaz de France e ferma il cronometro su un ottimo 43"86, mentre il cubano Robles sfiora il record mondiale nei 110 hs (12"88). Si mantengono in corsa per il jackpot la keniana Jelimo (1'54"97 negli 800) e la croata Vlasic (2.01 nell'alto)

ATHLETICS 2008 Golden League Paris Men's 110m hurdles Dayron Robles - 0

Sono bastati due schiaffi per risvegliare Jeremy Wariner. Il campione del mondo in carica sui 400 metri, dopo le inattese sconfitte nella tappa d'esordio della Golden League a Berlino e nei Trials Usa a Eugene, ha ripreso la sua marcia abituale di dominatore della specialità. A farne le spese il solito rivale , LaShawn Merritt, battuto nettamente al Gaz de France di Parigi.

Wariner è tornato prepotentemente sotto il muro dei 44 secondi fermando il cronometro a 43"86 e lasciando Merritt ampiamente dietro (44"35), a differenza di ciò che era accaduto al Golden Gala di Roma (quando Wariner aveva vinto, ma era riuscito a farlo solo per un centesimo di secondo).

Il risultato cronometrico più rilevante dell'appuntamento parigino della Golden League, però, arriva dai 110 ostacoli per merito di Dayron Robles (nella foto). L'atleta cubano, detentore del record mondiale della specialità, ha sfiorato il suo primato tagliando il traguardo in 12"88 (solo un centesimo in più!) e confermandosi come il grande rivale di Liu Xiang in vista dell'appuntamento olimpico.

Per quanto riguarda la corsa al jackpot di un milione di dollari, si mantengono in gara la keniana Pamela Jelimo e la croata Blanka Vlasic. La giovanissima fuoriclasse africana - dominatrice incontrastata degli 800 femminili - ha staccato ancora una volta tutte le sue avversarie facendo segnare il tempo di 1'54"97. Una statistica interessante: la Jelimo ha vinto tutte e quattro le prove del Golden Gala con almeno 3 secondi di margine sulla seconda classificata... Un mostro!

In quanto a dominio nella specialità, poi, Blanka Vlasic non è seconda a nessuno. Il suo 2.01 e la conseguente vittoria nel salto in alto rappresenta l'ennesima prova di una classe unica che le permette di mantenere aperta una striscia vincente di 34 gare consecutive. Preoccupa un po', invece, il risultato della nostra Antonietta Di Martino: la medaglia d'argento di Osaka si è fermata a 1.94, peggiorandosi dopo il già deludente 1.95 del Golden Gala.

Luca Stacul / Eurosport

Commenti 1 - 2 di 2

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  1. sono stato al golden gala in tribuna d'onore, proprio sopra al palco dele premiazioni, e ci sono rimasto male quando ho visto che Wariner è stato l'unico a ignorare palesemente i tifosi assiepati intorno alle transenne per chiedere un autografo dopo la medaglia, gli altri premiati, uomini o donne, neri o bianchi, sono andati tutti a farsi la foto con loro e ad abbracciarli. E poi è stato tuo il tempo a sorseggiare acqua e a sputarla direttamente sulla pista! penso che alle olimpiadi tiferò per Merrit

    Da donald b, il sab 19 lug 0:36
  2. Qualche giorno prima del Golden Gala ero allo Stadio delle Terme di Caracalla ad allenarmi e ho visto gran parte di costoro. La facilità di corsa di Wariner è sconvolgente, molto ma molto più che in tv o vista dagli spalti, anche in un contesto in cui c'erano tutti atleti olimpici. Se è in forma mi dispiace per Merrit, ma non se ne parla proprio.

    Da gianni_cotugno, il ven 18 lug 23:38
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