Tour de France - Doppietta Hushovd, Contador all'attacco!
mar, 19 lug 14:25:00 2011
Il campione del mondo vince (anche) la 16esima tappa del Tour de France al termine di una fuga che lo ha visto protagonista insieme al compagno di squadra, Hesjedal. Boasson Hagen, battuto allo sprint, è secondo. Contador dà spettacolo, Evans si avvantaggia: perdono qualcosa A. Schleck e Basso...
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Si pensava che la 16esima tappa del Tour de France potesse essere un semplice aperitivo in attesa delle Alpi di domani, e invece la Saint-Paul-Trois-Châteaux-Gap (di 162 km) ha riservato incredibili sorprese: ha regalato a Hushovd la seconda affermazione parziale di questa corsa (davanti a Boasson Hagen), ma soprattutto ha mostrato un Alberto Contador tornato competitivo come al Giro d'Italia. Lo spagnolo della Saxo Bank ha attaccato nel finale, lungo l'unico GPM in programma (Col de Manse, 2a cat), e dopo diversi tentativi ha fatto il vuoto. Poi in discesa ha perso qualcosa (3'') da Evans - a questo punto il vero favorito - ma la tappa di oggi ci consegna un Contador assolutamente ritrovato, che ha smaltito i problemi della seconda settimana e che è pronto a dare battaglia sulle Alpi.
FUGA A 10: HESJEDAL PILOTA HUSHOVD, CHE BATTE BOASSON HAGEN - Dall'inizio di questo Tour de France siamo stati abituati a commentare tappe durante le quali per far sì che andasse via la fuga buona passassero dagli 0 ai 3 km. Nella frazione con arrivo a Gap abbiamo dovuto aspettare fino ai -60km all'arrivo. Vanno via in dieci (Perez, Hushovd, Hesjedal, Grivko, Boasson Hagen, Devenyns, Roy, Martin, Ignatyev e Marcato), con gli attaccanti che arrivano a guadagnare oltre sei minuti sul gruppo maglia gialla. La tappa è nervosa, ma di Gpm - a parte il Col de Manse nel finale - nemmeno l'ombra. Sull'unica asperità di giornata, l'azione decisiva: va via Ignatyev, ma il corridore della Katusha si pianta dopo poco e al comando si forma un terzetto formato da Hesjedal, il primo a riportarsi sul russo, Hushovd e Boasson Hagen, che resistono in salita e rientrano in discesa. La vittoria di tappa è quindi affare a tre, anzi a due visto che Hesjedal - che di Hushovd è compagno di squadra alla Garmin - lavora per il campione del Mondo. Volata d'anticipo, con Boasson Hagen che non riesce a sviluppare la stessa esplosività. Seconda affermazione in questa edizione del Tour per il norvegese, e ulteriore prova di forza. Da campione del mondo quale è, e che dimostra di meritare di essere.
SPETTACOLO DI UN CONTADOR, BASSO IN DIFFICOLTA' - D'altronde lo aveva detto lui stesso. "Sui Pirenei ho avuto qualche problema, ma ora sto meglio e la gamba mi sembra essere tornata quella dei giorni migliori. Se starò bene ci proverò". Firmato, Alberto Contador. E in effetti è bastata una salita di seconda categoria per vedere lo spagnolo alzarsi sui pedali e scombussolare un Tour de France parso particolarmente bloccato sui Pirenei. Il tre volte vincitore del Tour ci ha provato quattro o cinque volte sul Col de Manse, inizialmente con scarsi risultati, poi riuscendo a staccare tutti gli avversari più pericolosi tranne Cadel Evans e Samuel Sanchez. In vetta all'unica salita di giornata, Contador scollina con una trentina di secondi di vantaggio su Voeckler, Cunego e Frank Schleck, che poi accorciano in discesa dove lo stesso spagnolo perderà le ruote di Evans (chiuderà a 3'' insieme a Sanchez), e con una quarantina su Basso ed Andy Schleck. L'arrivo dei "big" vede Cadel Evans davanti a tutti, a 3'' Contador e Samu Sanchez. Poi Voeckler, Cunego e Frank Schleck a 21, quindi Basso (ma va detto che queste non sono le sue salite) a 51''. Chi paga di più - in salita, ma anche in discesa - è Andy Schleck, che chiude a 5'32'' dal vincitore di giornata, a 1'06'' da Evans, a 1'03'' da Contador. Il Tour de France è tutt'altro che definito, tutt'altro che già chiuso: è appena iniziato. E con queste premesse le Alpi promettono scintille.
TDF: stage 16 - last minut
LA 16ESIMA TAPPA SI APRE CON UNA NOTIZIA TRAGICA - Un tecnico al seguito del Tour de France - ex ciclista e zio del corridore Jerome Pineau, in gara in questa edizione con la Quick Step - è stato trovato morto questa mattina, il corpo parzialmente immerso nel fiume Luye alla periferia di Gap, non lontano dal traguardo della tappa odierna della corsa. L'uomo, Patrick Guay, 59 anni, era dipendente di una ditta subappaltatrice della società che organizza il Tour e da 27 edizioni seguiva la Grande Boucle. Conduceva un camper che era parcheggiato in una zona vicino alla riva del fiume, occupata da ieri dai mezzi dell'organizzazione. La magistratura di Gap ha aperto un'inchiesta.
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Andrea TABACCO / Eurosport



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