Eurosport - dom, 19 ago 13:15:00 2007
Al "Bernabeu" la gara di ritorno tra Real e Siviglia. Schuster vuole vincere e dimostrare che la sua squadra è già pronta per i grandi eventi. Il Siviglia, forte della vittoria dellandata, spera di difendere il risultato. Intanto Emerson e Cicinho restano a casa: bagagli pronti?
E' il giorno della rivincita, il momento del riscatto. Il Real Madrid non vuole più sbagliare. Il pre-campionato non è stato esaltante, le prime gare sono state poco confortanti, e poi è arrivata la sconfitta contro il Siviglia nella gara di andata della Supercoppa di Spagna che ha fatto piovere dure critiche dalla stampa spagnola. Il gol di Luis Fabiano ha avuto l'effetto di far tornare Bernard Schuster sulla terra, palesando quelle che sono le difficoltà attuali della sua squadra nell'impostazione del gioco e nella creazione di palle-gol.
Oggi c'è la gara di ritorno: l'occasione giusta per fare vedere che il Real c'è ed è vivo. Nei giorni scorsi a difesa di Schuster ha parlato Fabio Cannavaro, convinto che l'organico sia valido e che lo dimostrerà. Resta da capire quando la squadra troverà definitivamente la propria identità: cinque sconfitte in otto partite sono dei numeri che fanno riflettere. Adesso c'è di nuovo Van Nistelrooy, che sembra sulla via del definitivo recupero, ed è probabile che Schuster voglia dare più spazio anche a Julio Baptista.
Il Siviglia, galvanizzato dalla vittoria della gara d'andata, vuole andare fino in fondo e conquistare la Supercoppa. "Al Bernabeu non potremo rinunciare ad attaccare – ha detto il tecnico – anche se rispetto tutto il colletivo madridista". La squadra è partita al gran completo, compreso chi non è in perfette condizioni fisiche: l'allenatore ha deciso di portare tutti i calciatori affinchè ognuno possa contribuire alla causa. Ci sono anche gli italiani De Sanctis e Maresca, che molto probabilmente andranno in panchina.
Per il Real mancano i brasiliani Emerson e Cicinho che non risultano nella lista dei convocati, proprio a conferma per il loro passaggio a Milan e Roma manca davvero poco. Entrambi hanno pubblicamente detto di voler cambiare aria, ma sembra che il Real voglia cederli solo alle sue condizioni. Adesso, però, nella testa delle "merengues" c'è solo la volontà di vincere per zittire i critici e tirare un sospiro di sollievo.
Peppe Meduri / Eurosport