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L’ultimo colpo del mercato rosanero? Il pubblico...per riempire il Barbera

Mar 19 Ago, 12:02 PM


Chi dice che i milioni di euro servano solo ed esclusivamente per l’acquisto di nuovi giocatori? Certo, nel calcio attuale l’idea più diffusa d’investimento (a furor di popolo condivisa) è quella che si lega a filo doppio con i movimenti di mercato. Finora non è mai stato sostenuto con vivido interesse da parte di addetti ai lavori, media ed opinione pubblica nessun altro tipo d’impiego del danaro. Eppure, a nostro avviso, ce ne sarebbe uno che a ben vedere risulterebbe assai profittevole: l’investimento in favore del pubblico. Potrebbe esser giunto il momento di lanciare un nuovo trend nelle scelte strategiche delle società di calcio: acquistare l’entusiasmo della gente e riempirci ogni domenica lo stadio. Attenzione, per acquistare non si vuole intendere che occorre pagare il tifoso perché corra a vedere la partita: non siamo stralunati fino al punto di pensare una cosa simile (almeno per ora). Si vuole piuttosto fare riferimento a tutta una serie di incentivi e agevolazioni, chiamiamole pure di natura finanziaria, che - in periodi di vacche rinsecchite come quelli che viviamo attualmente – hanno il non indifferente vantaggio di rendere meno gravoso l’acquisto del tagliando domenicale per il bilancio di singoli e famiglie. Al pari delle promozioni che già vengono messe in atto per favorire il decollo delle campagne abbonamenti, si potrebbero prevedere altrettante misure per l’acquisto regolare del biglietto: sconto su di te, paghi due se prendi tre, ogni cinque ingressi il sesto è gratis, sconti comitiva (anche turistica, perché no) e per il gentil sesso (le donne, le nonne e le zie sono ospiti della società). E così via discorrendo. Lo scopo è quello di trasformare tutta una serie di interventi che già sporadicamente le società attuano, da misure una tantum a vero e proprio piano stagionale d’incentivi. Al pari del governo dello Stato che ad inizio anno redige e approva la legge finanziaria, in cui si programma il sostegno economico delle politiche da realizzare, così le società potrebbero redigere il loro piano di copertura annuale delle misure promozionali, potendo addirittura decidere a priori quando intervenire con azioni ad hoc nell’arco della stagione (magari in prossimità di periodi particolarmente intensi del calendario agonistico). Nell’operazione potrebbero essere impiegati, tutti o in parte, gli euro ottenuti dal surplus del mercato. Qualcuno nutre dei dubbi sul fatto che si tratterebbe di un investimento decisamente meno rischioso rispetto all’acquisto di un nuovo giocatore, ancor più se proveniente da un campionato straniero? Provate ad immaginare. In quest’ultimo caso ci sarebbero da superare problemi linguistici, problemi di ambientamento, verifica delle reali qualità tecniche del giocatore visionato solo in videocassetta, adattamento ai nuovi schemi di gioco e al diverso tipo di lavoro in allenamento, il subdolo pericolo della saudade e compagnia bella. Nel caso in cui, invece, si decidesse per l’investimento in termini di incremento del pubblico presente allo stadio, le incognite finirebbero col ridursi decisamente verso una soglia pari allo zero. Niente problemi di ambientamento, visto che si tratta di pubblico autoctono. Nessun problema di rendimento, dal momento che un persona che entra allo stadio per una partita di calcio, contenta oltremodo perché ha pure speso poco o addirittura nulla, come minimo esulta ad ogni azione saliente. Al massimo, si mette a tifare dal primo all’ultimo minuto senza risparmio di voce ed energie. Le ricadute positive di uno stato gremito e festante sulle prestazioni della squadra di casa sono note a tutti, altrimenti non si sarebbe storicamente coniato il detto che “il pubblico è il dodicesimo uomo in campo”. Non è forse vero che certe squadre hanno potuto raggiungere certi risultati spinte dal grande entusiasmo e dal sostegno popolare? Pensiamo al primo Chievo di Del Neri e Corini, nella sua splendida cavalcata dalla B alle prime posizioni della classifica di serie A: a Verona la gente quasi dimenticava che esistesse pure l’Hellas. Oppure alla stessa Hellas, nell’anno dell’unico scudetto targato Osvaldo Bagnoli. E che dire, per restare alle cose di casa nostra, del Palermo dei ‘picciotti’ e di Arcoleo? Non fu forse il bagno di folla del Barbera a sostenerlo nelle clamorose vittorie in Coppa Italia contro la corazzata Parma e il Vicenza di Guidolin? Di esempi simili la storia del calcio è piena. Ma senza voler andare eccessivamente a ritroso nel tempo, domenica pomeriggio proprio qui a Palermo i nuovi e i vecchi rosanero hanno potuto apprezzare, saggiare ed emozionarsi nel vedere cosa significhi svolgere una seduta di allenamento con 12 mila tifosi sugli spalti. Roba da vertigini, se non sei abituato a spettacoli del genere. Roba da adrenalina pura se ti lasci trasportare dall’euforia. Perdere un simile patrimonio in partita ufficiale sarebbe davvero un peccato. Non tanto per una mera questione di colore e folklore. Quanto, seriamente, per l’incremento notevole che il valore di un qualsiasi giocatore può ricevere grazie al sostegno del proprio pubblico (commisurato ovviamente al rispettivo decremento che ne riceverebbero gli avversari). Ora, poiché l’ingresso allo stadio domenica era libero, la società tragga le dovute conseguenze. Certo si potrebbe pensare, a questo punto, anche a dei corsi di formazione o ad un’animazione organizzata nei minimi dettagli per tirar su il prototipo del tifoso modello, cioè quello tutto cuore ed incitamento. Un folto pubblico sugli spalti è sicuramente, il più delle volte, un moltiplicatore di forze per gli undici in campo. Ma se non culturalmente preparato al concetto di sportività anche nell’accettare le sconfitte, può trasformarsi in una palla al piede per la squadra di casa. A buon intenditor, poche parole.

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Commenti 1 - 2 di 2

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  1. è piaciuto anche a me.
    il riferimento ai "picciotti di arcoleo"denota una certa cultura specifica.
    il che non guasta.

    Da CIRO'S CUP, il mar 19 ago 15:45
  2. bravo,bell'articolo

    Da alessandro g, il mar 19 ago 12:40
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