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Calcio: Svastiche e Odio, Il Razzismo Inquina Il Pallone Croato

Lun 19 Nov, 06:16 PM


Zagabria, 19 nov. - (Adnkronos/Dpa) - Nonostante gli avversari di altissimo livello che ha affrontato nel suo gruppo di qualificazione agli Europei del 2008, come Inghilterra e Russia, la nazionale della Croazia ha conquistato con anticipo un posto per il torneo in Austria e Svizzera. La gioia per il prestigioso risultato ottenuto e' pero' soppiantata da un'ondata di razzismo che sta scoppiando nel calcio croato, dove le svastiche e l'odio verso gli stranieri sono moneta corrente. Il simbolo nazista non si puo' vedere solo sulle tribune degli stadi, ma anche tatuato sul corpo di numerosi tifosi, e gli emblemi fascisti e sciovinisti fanno bella mostra su bandiere, sciarpe e magliette. Allo stesso tempo, i calciatori neri vengono insultati per il colore della loro pelle. A dispetto di questo sconsolante panorama, e a differenza di quello che succede in altri paesi europei, dirigenti e politici croati non stanno facendo nulla per tentare di risolvere il problema del razzismo dentro gli stadi e intorno al calcio. "Questo legame con il neonazismo ed il fascismo danneggera' solo la Croazia", dice Alen Budaj, storiografo che studia i crimini commessi dai fascisti croati della Ustacha, l'organizzazione nazionalista croata legata alla Germania di Hitler, durante la II Guerra Mondiale. Il simbolo dell'Ustacha, la 'U', appare anche con molta frequenza negli stadi e nelle sue vicinanze. Durante la guerra civile la 'U' e' stata utilizzata come simbolo di lotta nei massacri perpetrati in Bosnia-Herzegovina.