Eurosport - dom, 20 gen 18:47:00 2008
Priva delle sue stelle, Totti e Perrotta, la Roma scopre una coppia invidiabile in Giuly e Vucinic. Ottima prova del Catania, spesso vicino al pari e protagonista di una gara determinatissima
Tutto facile? Mica tanto... La Roma (senza Totti e Perrotta ma anche senza Juan, assente dell'ultima ora) ha faticato molto più di quanto non dica il punteggio contro un Catania aggressivo, ordinato e che ha creato anche parecchie palle gol.
Una bella partita, divertente e ricca di occasioni, giocata su ottimi ritmi che la Roma ha il merito di sbloccare quasi subito: gran conclusione di Taddei che si stampa sul palo e Giuly è a due passi e insacca. La Roma gioca splendidamente sull'asse Vucinic-Giuly che costruisce, solo con rapidi inserimenti dell'uno e i lanci dell'altro, almeno tre palle gol. Mancini, Taddei e lo stesso Giuly, per due volte, vanno vicino al raddoppio.
Passata la burrasca il Catania si riorganizza e spinge con ordine. E' questo, a cavallo tra la metà del primo e l'inizio del secondo tempo, il momento più divertente del match con capovolgimenti di fronte continui, e tante belle azioni. Terlizzi, di testa in tuffo, impegna Doni in un bell'intervento e in pochi minuti il portiere della Roma è chiamato a ripetersi su una gran conclusione di Mascara.
La pressione del Catania prosegue anche nel secondo tempo che almeno inizialmente vede la Roma in grande difficoltà: Mascara, con un gran tiro al volo e poi su assist di Vargas, per ben due volte ha l'occasione del pareggio. La Roma sembra in difficoltà poi, su un'accelerazione di Giuly, abile a rubare palla nell'area avversaria a Terlizzi, si creano i presupposti per un calcio di rigore concesso molto ingenuamente dal difensore catanese. Rigore netto, ma errore evitabile.
Curiosamente sul dischetto, invece di Pizarro, si porta De Rossi che trasforma con un violentissimo tiro all'incrocio: il 2-0 consente alla Roma di vivere con maggiore tranquillità fino al termine riportando in campo Aquilani, assente per infortunio da quattro mesi, e facendo esordire il giovane portoghese Antunes, protagonista di qualche buona iniziativa.
Un Catania certo non ridimensionato dalla Roma; che conferma le qualità e le individualità di una grandissima squadra che distacca ulteriormente la Juve e, pur se da lontano, rimane l'unica vera antagonista di un'Inter che rischia di diventare un'altra volta irraggiungibile già troppo presto.