Eurosport - gio, 20 mar 19:59:00 2008
L'Inter ringrazia la Lazio e vola a +7 in classifica dopo il pareggio di Genova, un 1-1 in cui ha pesato l'ennesimo cartellino rosso "conquistato" dai ragazzi di Mancini: siamo già all'undicesima espulsione stagionale! Sabato a San Siro arriva la Juve per il match-point
Se alla vigilia di Genoa-Inter avessero proposto a Mancini un pareggio incondizionato, senza fare alcun riferimento alla storia della partita o alle notizie provenienti dall'Olimpico, verosimilmente il tecnico di Jesi ci avrebbe pensato un po' su, declinando poi l'offerta. Solo aggiungendo qualche clausola a questo contratto immaginario, sconfitta in extremis della Roma o punto guadagnato in inferiorità numerica, per esempio, i termini dell'accordo sarebbero stati sicuramente più appetibili.
Per l'Inter, la serata di Marassi non si è chiusa al fischio finale di Rocchi che ha sancito l'1-1 con il Genoa, ma sotto le docce del Ferraris, intorno alle 23.00, quando a 500 chilometri di distanza Behrami ha siglato il gol del 3-2 nel derby capitolino. Solo da quel momento, dal minuto 95 della sfida tra Lazio e Roma, in casa nerazzurra il pari di Genova ha iniziato ad assumere contorni rosa.
Il vantaggio in classifica sui giallorossi cresce a sette punti, che per l'Inter comportano tra l'altro la tranquillità di cadere due volte senza che si creino le possibilità di aggancio da parte della Roma, che in più rispetto ai nerazzurri ha ancora un fronte importante - la Champions - sul quale tenere massimo l'impegno.
Il contratto immaginario di cui parlavamo all'inizio si è quindi tramutato in realtà, ma bisogna tenere per forza conto dei passaggi nebulosi che hanno comunque determinato il più dolce degli effetti in casa Inter. Volendo chiedere sempre di più alla capolista, infatti, si sarebbe potuto pretendere una gestione diversa dei novanta minuti contro un Genoa letteralmente trasportato dal pubblico di casa e trasformato dall'ingresso in campo di Borriello.
Obiettivamente, l'Inter non aveva iniziato male, ma la linea mediana inedita disegnata da Mancini è andata in crisi dopo il rosso rimediato da Pelè, che per i nerazzurri rappresenta la sesta espulsione in ventinove giornate di Serie A, l'undicesima dall'inizio della stagione. In inferiorità numerica, il tecnico ha preferito mantenere il 4-3-2 senza modificare gli equilibri offensivi ma a ben vedere né Suazo né Ibrahimovic sono riusciti nell'obiettivo di tenere alta la squadra. Anche l'avvicendamento tra l'honduregno e Cruz non ha sortito gli effetti sperati, e un'Inter sempre più schiacciata nella propria metà campo ha subito il pareggio che lancia Borriello alla leadership solitaria nella classifica cannonieri.
Stanchezza e una certa dose di nervosismo, quindi, fanno da contro altare al solido vantaggio sulla Roma; il bilancio continua a pendere fortemente dalla parte del primato, ma è anche necessario, essendo ormai giunti alla 30a giornata, che sia l'Inter a scrivere la parola fine sul campionato. E in questo senso, la partita di sabato contro la Juventus non potrebbe arrivare in un momento migliore.
Luca Bordoni / Eurosport