Eurosport - gio, 20 mar 17:44:00 2008
La Lazio vince nel finale il derby numero 130 con la Roma per 3-2. All'Olimpico a segno rispettivamente Pandev, Rocchi e Behrami per i biancocelesti. Taddei e Perrotta per i giallorossi. La squadra di Spalletti è a sette punti dalla capolista Inter
Testa e cuore. E così che la Lazio fa suo il derby numero 130, derby pirotecnico, da infarto. Derby deciso allo scadere da Behrami, interista per una notte e, da stanotte, laziale nella storia.
Un derby delle prime volte, il 130imo. Comunione di tifo sugli spalti. Per la prima volta Totti sotto la nord, nel ricordo di Gabriele Sandri. Per la prima volta, in Sud, Giorgio Sandri e Gabriele Paparelli. Un padre laziale che ha perso il figlio mentre andava a una partita; un figlio laziale che ha perso il padre che quella partita voleva solo vederla
Tifo e rispetto sugli spalti. Agonismo e rispetto in campo. Questo doveva essere ed è stato Lazio-Roma
Delio Rossi mantiene le promesse e schiera dal 1' il tridente Pandev-Bianchi-Rocchi. Non c'è Radu, provino negativo per il rumeno. Al suo posto Kolarov ed è del serbo la prima palla gol, su punizione che coglie fuori posizione Doni, fortunato a salvarsi con l'aiuto della traversa. Cassetti a destra e Cicinho a sinistra è la principale novità tattica della Roma di Spalletti, che preferisce Vucinic a Mancini e Aquilani a Pizarro
Ma l'inizio è di marca biancoceleste. Troppo bassa la linea di difesa della Roma che concede campo alle discese avversarie, soprattutto sulla corsia di De Silvestri. Faticano Taddei e Vucinic a tenere corta la squadra. Troppo pigra la loro fase difensiva, meglio nella metà campo avversaria col montenegrino che prova a spaventare Ballotta dalla distanza.
Roma in sofferenza davanti all'aggressività della Lazio. Sensazioni, quelle della prima mezzora di derby, spazzate via al minuto 32 dall'azione del rocambolesco vantaggio giallorosso. Taddei è una sorta di bestia nera della Lazio: lo dicono i 4 gol segnati ai biancocelesti fra Siena e Roma, lo conferma il quinto, favorito dalla carambola sul rinvio di Behrami. La faccia di Ballotta vale più di ogni commento.
La reazione della squadra di Delio Rossi è immediata: centro di Kolarov, Rocchi cicca una girata comunque non facile. Ma è sempre da quella corsia che la Lazio, a 1 minuto dall'intervallo, riesce a sfondare: azione rugbistica che libera al cross il serbo, Doni smorza un pallone che Pandev deve soltanto appoggiare in rete. 11imo gol per il macedone, eguagliato il record di segnature dello scorso campionato.
Nella ripresa la Roma parte subito in maniera aggressiva e Perrotta sfiora il raddoppio con un tiro che si spegne a lato di poco. Risponde la Lazio con Rocchi. Il capitano biancoceleste si libera sulla fascia sinistra, palla al piede arriva all'altezza della linea di fondo da dove crossa in mezzo per Pandev. Il suo tiro termina di poco alla destra di Doni. Al 57' arriva il raddoppio per la squadra di Rossi. Juan atterra all'interno dell'area Bianchi. l'arbitro vede tutto e concede il rigore. Dagli 11 metri trasforma Rocchi. Una doccia fredda per gli uomini di Spalletti che con grinta riescono subito a riportare lo score in parità. Vucinic si libera al centro campo e fa partire il contropiede: il montenegrino arriva al limite e verticalizza in area per Totti. Gran lavoro da parte del capitano per Perrotta che arriva di destro e infila Ballotta. La gara si accende e negli ultimi minuti entrambe le formazioni tentano il tutto per tutto. Alla fine la spunta la Lazio che con un gol a tempo scaduto di Behrami si aggiudica la stracidattina numero 130. Brutto colpo per i giallorossi che sono a 7 lunghezze dall'Inter capolista