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Sei Nazioni: l'Italia vuole regalarsi un successo

Ven 20 Mar, 07:51 PM


Impegno difficile ma non proibitivo per la nazionale italiana di rugby che domani affronterà al Flaminio di Roma la Francia. Il match sarà l’ultimo del Sei Nazioni con la compagine azzurra desiderosa di evitare un cappotto (per ora il ruolino di marcia dell’Italia parla di 0 vittorie e 4 sconfitte) che farebbe conquistare agli uomini del Commissario Tecnico Mallett il poco ambito (per quanto virtuale) cucchiaio di legno (trofeo riservato alla squadra che chiude con 0 vittorie). Un’ipotesi non tanto remota visti i magri bottini ottenuti dagli azzurri fino a questo momento, con l’Italia che continua a fare tantissima fatica a trovare punti su meta (unica realizzazione in tutto il Sei Nazioni quella di Mirco Bergamasco quando l’Italia all’esordio affrontò l’Inghilterra) e che può affidare praticamente tutto il proprio gioco offensivo sulla realizzazione dei calci piazzati. La Francia invece, pur ormai estromessa da qualsiasi discorso di vittoria finale, dovrà cercare di cancellare la magra figura rimediata contro l’Inghilterra nell’ultima uscita, dunque, entrambe le squadre avranno le motivazioni giuste per dare il 100% in quest’ultima sfida.

Oggi, a conclusione dell’allenamento, il Commissario tecnico Nick Mallett (che chiude il suo secondo Sei Nazioni sulla panchina azzurra) ha parlato dell’impegno contro la nazionale transalpina: “La Francia – ha detto il CT commentando la sconfitta subita dai galletti contro l’Inghilterra la scorsa settimana – ha sicuramente commesso molti errori a Twickenham, ma va anche detto che gli inglesi hanno visto concretizzarsi molti episodi a loro favorevoli. Non credo che il risultato della settimana scorsa rifletta il vero valore dei francesi. In questa settimana abbiamo lavorato molto per confermarci sui livelli di sette giorni fa, ma troveremo un avversario reduce da una brutta sconfitta, quindi determinato a riscattarsi”.

Tracciando un primo bilancio del Torneo, il Commissario Tecnico ha poi aggiunto: “Sono molto fiero di tutti i miei giocatori per quanto hanno fatto sin qui, ed in particolare voglio ringraziare Sergio Parisse per come continua a ricoprire un ruolo delicato come quello di capitano. Più d’ogni cosa – ha detto il tecnico sudafricano dell’Italia – penso che la forza di quest’Italia sia rappresentata dalla grande capacità di fare gruppo: anche nei momenti di maggiore pressione la squadra è rimasta unita, lavorando per uscire dalla difficoltà”.

Proprio il capitano azzurro sul sito ufficiale del Sei Nazioni (www.rbs6nations.com) è ancora in gara per l’assegnazione del titolo di miglior giocatore, con Parisse che si sta giocando la vittoria finale con l’irlandese O’Driscoll e l’inglese Delon Armitage. Presentata inoltre sempre quest’oggi in maniera più corposa la volontà dell’Italia di ospitare i Mondiali del 2015 o del 2019: le sedi scelte sono Roma, Milano, Napoli, Torino, Palermo, Firenze, Genova, Verona, Padova. In più potrebbe subentrare anche Marsiglia, con la città francese, scelta come sede straordinaria.

Per la vittoria finale del Sei Nazioni, invece, il discorso è una questione a due tra Irlanda e Galles con i primi favoriti sui secondi per i 2 punti di vantaggio, anche se tutto si deciderà nello scontro diretto con il Galles padrone di casa che avrà la possibilità di ribaltare le sorti della competizione (I ragazzi di Warren Gatland hanno bisogno di 13 punti di margine contro la squadra di Kidney).

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