Ligue 1 - Quello di Grosso è un gol-scudetto

Eurosport - dom, 20 apr 13:39:00 2008

Una rete del terzino italiano regala il 2-1 al Lione sul campo dello Strasburgo che era passato in vantaggio per primo mettendo in dubbio la supremazia della squadra di Perrin nel campionato francese

FOOTBALL 2007-2008 Ligue 1 Strasbourg-Lyon Grosso - 0

Non è un fuoriclasse e nemmeno un grande goleador, ma quanto c'è una rete importante da segnare lui c'è sempre, in azzurro o con la maglia del Lione, non c'è differenza.

Fabio Grosso è uno di quei giocatori che non sentono la pressione e, quando si tratta di momenti decisivi, si esalta. Il terzino ex Inter l'aveva fatto al mondiale tedesco, regalandoci emozioni indicibili, e si è ripetuto anche in occasione del 34° turno di Ligue 1, propiziando il successo 2-1 in rimonta del suo Lione sullo Strasburgo, una vittoria che caccia indietro il Bordeaux e scaccia i fantasmi di una rimonta impossibile.

I campioni di Francia, alla ricerca del 7° scudetto consecutivo, vanno sotto allo Stade de la Meinau complice il colpo di testa di Renteria (21'), ma in finale di prima frazione lo Strasburgo rimane in 10 a causa dell'intervento da rosso di Mouloungui su Grosso. La ripresa, allora, è un assolo di Juninho e compagni, con Ben Arfa che colpisce il palo al 49', mentre Bodmer firma l'1-1 al 62'. Il sorpasso è nell'aria e arriva al 68', con Grosso che salta più in alto di Rodrigo sul cross di Keita e batte Cassard. Finisce quindi 2-1: il titolo si avvicina sempre più a Lione.

Se la squadra di Perrin sospira di sollievo, non si può dire altrettanto per il Paris Saint German, ancora vicino ad una retrocessione che avrebbe del clamoroso dopo il pesante ko di Caen (3-0). I parigini attualmente sono penultimi in classifica e i tifosi non ne possono più, tanto che nella notte si sono recati al campo di allenamento della squadra scrivendo sui muri delle frasi come "PSG in Ligue 2=Disordini" o "Se retrocediamo vi spariamo". Eccessi insensati che però possono aiutare a comprendere la tensione che si respira attorno all'undici di Le Guen che ora deve concentrarsi per battere l'Auxerre sabato prossimo al Parco dei Principi: o la va o la spacca.

Luca Stacul / Eurosport