Eurosport - dom, 20 apr 22:33:00 2008
L'Inter batte 1-0 il Torino nel posticipo della 34a giornata di Serie A e si porta a +6 dalla Roma a quattro turni dalla fine del campionato. Decide una rete del Jardinero (29') per matare un buon Torino, rianimato dalla cura De Biasi
Un'Inter 'operaia', dalla mentalità da provinciale ma concreta, vince per 1-0 in casa del Torino e mette una seria ipoteca sul campionato. Mancini sceglie Balotelli e Stankovic alle spalle di Cruz, con Materazzi che vince il ballottaggio in difesa con Cesar. Nel Torino, che riabbraccia Gianni De Biasi richiamato da Cairo per sostituire Novellino, Grella si aggiudica una maglia da titolare ai danni di Barone. L'ex tecnico del Levante, alla sua terza esperienza sulla panchina del Toro, sceglie Stellone in avanti supportato dal folletto Rosina.
Nei primi 25 minuti è il Torino a fare la partita, con Diana e Rosina che fanno terra bruciata sul fianco destro dell'Inter. Il numero 10 granata sfiora il bersaglio grosso dopo appena 60 secondi, ma il suo sinistro dal limite sfiora il palo alla destra di Julio Cesar. Il Toro continua a spingere e al 12' il tiro di Stellone fa venire i capelli bianchi a il portiere brasiliano dell'Inter che 4' minuti dopo vede sfilare fuori di un nulla l'ennesimo sinistro dal limite di Rosina. L'Inter fatica a guadagnare metri, con Cruz e Balotelli troppo isolati in avanti. I campioni d'Italia, però, passano alla prima e vera occasione: sugli sviluppi di un calcio d'angolo, Dellafiore si dimentica Cruz che da due passi buca Fontana con un colpo di testa in tuffo (29'). L'Inter potrebbe anche raddoppiare 4 minuti dopo ma il destro di Balotelli, leggermente deviato da Di Loreto, si stampa sul palo alla sinistra di un Fontana immobile. Ultima giocata di SuperMario, visto che 5 minuti dopo Mancini decide, a sorpresa, di toglierlo inserendo Cesar. Il tecnico nerazzurro ridisegna la sua squadra con un abbotonatissimo 4-5-1, con Cesar e Stankovic a supporto dell'isolatissimo Cruz.
A dispetto della prima frazione, il secondo tempo regala veramente pochissime emozioni. Il Toro non riesce a ripetere il grande avvio di partita, mentre i nerazzurri amministrano con più disinvoltura il possesso palla grazie a un modulo corretto più volte da Mancini. La pioggia continua a cadere copiosa sul terreno di gioco, mentre in campo lo spettacolo latita.
De Biasi prova l'assalto finale inserendo Ventola per Motta, ma per il Torino rimarrà solo il segnale comunque confortante di una gara di grande sacrificio e di spessore tecnico adeguato alla missione salvezza. Al 90' l'ultimo brivido del match, con Cesar che si divora il 2-0 a porta libera.
Al triplice fischio finale di Moranti, scoppia la festa dei giocatori nerazzurri che, con 6 punti sulla Roma a quattro turni dalla fine, si sentono il tricolore saldamente in tasca. E in questi casi, anche una prestazione modesta passa in secondo piano.
Alessandro Brunetti / Eurosport