Poco piu` di una vacanza a Bucarest, la capitale romena, per l’inossidabile Silvio Branco (57+ 9-2=). L`italiano porta i suoi quasi 42 anni splendidamente, mantenendo un fisico scultoreo e offrendo buona boxe. Nell’occasione doveva sbrigare un lavoro di routine, affrontando il francese con radici magrebine Abdelkader Benzinia (10+ 9-) che in cuor suo sperava di sovvertire un pronostico tutto contrario. Benzinia ci ha pure provato in avvio, partendo a mille ma raccogliendo poco o nulla. Il civitavecchiese ha lasciato sbollire la furia del rivale, senza correre rischi, per prendere in mano le operazioni dal terzo round. Non ha vinto prima del limite perche` mentalmente Branco non e` un killer, ma un professionista del ring, limitandosi a dominare col sinistro assai centrato e alcuni destri che il transalpino ha digerito con qualche difficolta`.
Esaurito il compito, ringraziato il pubblico per gli applausi, si e` rivestito in fretta e ha osservato il suo prossimo avversario da bordo ring, accanto a Salvatore e Cristian Cherchi, che hanno seguito la facile trasferta, ma ancor piu` preso contatti per la prossima difesa per il mondiale a interim WBC mediomassimi, tra Adrian Diaconu neo campione a spese dell’americano Chris Henry (21+ 1-) e il pugile italiano con licenza spagnola.
Salvatore e` gia` all’opera: “Faremo il possibile per trovare una piazza che abbia interesse a questo mondiale. Purtroppo le nostre normative non permettono a Silvio di tesserarsi in Italia, per l’eta`, quindi e` piu` difficile la collocazione. Comunque sono fiducioso. Ho visto il mio atleta gia` in buona condizione. Diaconu e` un bel lottatore, ma non un ostacolo insuperabile. Si puo` provare” .
Il romeno di stanza a Montreal ha vinto forse meno largamente di quanto abbiano espresso due cartellini 116-113, piu` vicino il 115-113. Tra l’altro Henry ha concluso all’attacco e ha provato fino all’ultimo di mettere al tappeto il romeno.
Diaconu e` stato piu` attivo, tenendo sotto pressione il piu` alto americano, che ha lottato alla pari. Per i giudici l’atleta di casa e` sempre stato avanti, a conferma che l’atmosfera ha pesato parecchio. Il balcanico e` piaciuto agli spettatori che sono accorsi nella struttura polivalente della capitale romena, dove solitamente viene ospitato il basket, con un confortante esaurito di oltre 6000 presenze. Il brevilineo di Ploesti e` un bel lottatore, ma mostra carenze difensive che potrebbero costare caro contro atleti potenti e veloci. Henry ha buone basi, veloce e preciso, non ha mostrato quella potenza che il record sembrava garantirgli, con 17 ko su 21 vittorie. A bersaglio e` arrivato spesso, ma Diaconu non e` mai parso in difficolta`. Alla fine giustamente il verdetto ha premiato il pugile piu` generoso, anche se tecnicamente l’americano e` piu` completo.
Era la terza apparizione di Adrian nella sua patria. In precedenza aveva ottenuto due ko contro il lituano di stanza in Inghilterra Ganny Dovidovas (3) nel 2002 e il non piu` verde James Crawford dello Jowa ko al primo round tre anni dopo.
Il mancino Ionut Dan Ion (21+) ha confermato la pesantezza dei colpi, che gia` ne identificavano le prestazioni anche da dilettante, spedendo ko col classico sinistro, al terzo tempo la vecchia gloria argentina Raul Horacio Balbi (55+ 9-1=) un tempo grintoso guerriero, oggi l’ombra di quel pugile. Ion che ha 26 anni, molto amico di Diaconu – entrambi risiedono a Montreal – ha mantenuto la cintura NABA superleggeri e diventa un pretendente serio per il WBC. Altra conferma per il superpiuma Viorel Simion (8+) ex stella nei dilettanti, anche se spesso maltrattato dalle giurie, che ha conquistato il vacante titolo del Mediterraneo WBC, a spese di Rudy Encarnacion (18+ 12- 2=) dominicano con passaporto iberico, generoso ma troppo inferiore al romeno, che sta crescendo in patria.
Salvatore Cherchi e` rientrato a Milano, con l’impressione che per Silvio Branco tornare sul trono mondiale mediomassimi non sia impresa proibitiva. Intanto sara` all’angolo di Massimo Morra che il 23 aprile difendera` il titolo supergallo a Terni dall’assalto di Fabrizio Trotta e quindi il 3 maggio a Sassari con Andrea Sarritzu che ritrova il francese Bernard Inom per l’europeo dei mosca.
di Giuliano Orlando
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