Serie A - Empoli, pareggio e spettacolo

Eurosport - dom, 20 mag 20:28:00 2007

Serie A - Pareggio spettacolare ad Empoli dove le due formazioni chiudono la partita sul 3-3. Un punto importante soprattutto per la Reggina che vede la salvezza più raggiungibile

FOOTBALL 2006-2007 Serie A Empoli-Reggina Saudati - 1

Porte spalancate al Castellani, come da tradizione fra Empoli e Reggina. Quella toscana conduce allEuropa. Dritta dritta in Coppa Uefa. Empoli che so Tottenham. Che effetto fa?

E come emozione. Da trattenere il fiato.

Come fa la Reggina, sempre viva ma sempre in bilico, sull'uscio della sua di porta. Che separa la A dalla B, l'impresa dall'oblio. Una porta ancora socchiusa e anche questa, a modo suo, è un'impresa.

Il calcio è così. Così sono i 90 minuti fra le rivelazioni del campionato. Un tempo a testa: il primo per vendicare l'andata e rinfrescare la memoria a chi l'ha troppo corta; il secondo per cancellare musi lunghi, che non si addicono al clima di festa del Castellani.

Dove la Reggina arriva, ma con un tempo di ritardo. Nel primo sembra sull'orlo di una crisi di nervi. Tensione (per carità) comprensibile, al termine di una stagione che ha logorato e logora i nervi di chi da mesi vive in trincea. In un contesto così si comprende meglio il giallo gratuito e pesante del diffidato Lucarelli, che assieme a Foggia saltarà l'ultima del Granillo col Milan.

Alla cieca fiducia nei propri mezzi dell'Empoli fa da contraltare l'insicurezza calabreseEsemplificata al meglio dalla fatale indecisione di Campagnolo che consegna ai toscani il raddoppio e a Moro il primo gol in serie A. Proprio da lui, l'emblema del calcio targato Gigi Cagni, a infliggere ai calabresi un colpo tremendo che produce i suoi effetti pochi secondi più tardi, quando Buscè e Saudati colpiscono di nuovo, in contropiede. E' sconcertante l'atteggiamento degli ospiti. E il più sconcertato di tutti è proprio Mazzarri

In questo momento, le speranze di rimonta della Reggina sembrano direttamente proporzionali all'entusiasmo del suo presidente.

La Reggina si ostina colpevolmente a lasciare praterie davanti a Ighli Vannucchi. Che, come si dice dalle sue parti, è di Prao e ha da esse rispettao. Ma va rispettato anche e soprattutto per la classe, decisamente superiore alla media in campo.

L'impeto dell'Empoli e la non placata voglia di gol di Saudati trovano risposte nella voglia di rivalsa di chi non ha dimenticato i 4 gol in un tempo presi al Granillo. Occhio per occhio e legno per legno. Quello colpito da Tedesco, su cui sembrano infrangersi le speranze reggine di rimonta.

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E invece

E invece nel secondo tempo l'Empoli rimane sotto la doccia. Entra Vigiani, che al primo pallone toccato trova subito il gol. Sugli sviluppi di un angolo di Modesto che serve anche a sottolineare l'unico punto di contatto fra l'Empoli dei due tempi: la passività sulle palle inattive.

Per il resto corrono in pochi, uno di questi è Almiron, che fa rima con Veron e che a lui assomiglia sempre di più, e ormai non solo per l'aspetto. Ma è troppo poco. Troppo poco per scongiurare qualcosa che, pochi minuti prima, sembrava davvero impensabile. L'imprevedibile che diventa quasi scontato, dopo il tuffo di testa di Amoruso. Che riaccende in tribuna Foti (pp in tribuna) e con lui le speranze di rimonta.

Che potrebbe concretizzarsi a un quarto d'ora dal termine, quando l'assistente Strocchia annulla ingiustamente il 3-3 di Amoruso, segnalando un fuorigioco che non c'è. Come non c'è traccia di rigore, nel contatto in area fra Ficini e Lucarelli. E invece Farina non ha dubbi. E come averne

Amoruso spiazza Bassi, ma anticipando d'un soffio Bianchi. Un po' troppo per chiudere un occhio. Si ripete: stesso lato, stesso epilogo. Gol numero 16 (quanti quelli di Toni) per chi, si dice di Toni potrebbe essere l'erede.

E stavolta, stranamente, Foti e Cagni si fotocopiano le reazioni

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