Eurosport - mar, 20 mag 17:24:00 2008
I 20 gol realizzati in serie A non sono bastati a David Trezeguet per guadagnarsi un posto a Euro 2008. Lo juventino paga il rapporto difficile e le incomprensioni tecniche con il ct Raymond Domenech
E' il vice-capocannoniere della serie A con 20 gol, è l'uomo che ha regalato alla Francia l'ultima grande gioia a livello internazionale, segnando un Golden Gol nella finale degli Europei del 2000 che noi italiani ricordiamo fin troppo bene. Eppure per David Trezeguet non c'è posto nemmeno nella lista dei 30 pre-convocati di Raymond Domenech da cui usciranno i 23 che rappresenteranno i Bleus a Euro 2008.
E' stato un rapporto sempre difficile quello tra l'attaccante della Juventus e il ct transalpino, diventato burrascoso dallo scorso ottobre in poi, quando, dopo l'inattesa sconfitta interna con la Scozia del 12 settembre, Domenech ha deciso di fare a meno di Trezegol per le due sfide decisive con far Oer e Lituania. Le sue caratteristiche di uomo d'aria di rigore puro evidentemente non sono mai andate a genio al ct, che predilige gli attaccanti che vanno in percussione e che corrono dappertutto.
Trezeguet minaccia anche l'addio alla nazionale, dove ha segnato 34 gol in 71 partite. Finchè non gli viene data un'ultima opportunità. L'infortunio di Benzema gli consente di tornare nel giro dei 'Bleus' dopo oltre 6 mesi, in occasione dell'amichevole di lusso contro l'Inghilterra giocata a Wembley lo scorso 27 marzo, dove però il bomber bianconero non riesce a lasciare il segno. Domenech lo difende dalle critiche e sembra lasciargli uno spiraglio per Euro 2008.
Invece Trezeguet deve incassare la bocciatura definitiva, che arriva all'indomani dell'ultima giornata di campionato, il secondo migliore in Italia della sua carriera come numero di gol realizzati. Nel ruolo di prima punta, oltre all'intoccabile Benzema - campione di Francia col Lione, capocannoniere e miglior giocatore della Ligue 1 nell'indimenticabile stagione condita da 32 reti tra campionato e coppe - Domenech ha scelto di puntare su Nicolas Anelka, riserva di Drogba nel Chelsea, e su Thierry Henry, reduce da un anno da dimenticare con la maglia del Barcellona.
"E' stata una scelta di organizzazione. Ci sono altri quattro-cinque attaccanti, bisogna fare delle scelte. Io ho preso la mia decisione" ha motivato Domenech la decisione, che per ora potremo definire coraggiosa. Per dire se è sciagurata, bisogna aspettare gli Europei.