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Palombo: 'Nessun problema sul rinnovo'

Mer 20 Ago, 03:03 PM


"Se finora non ho firmato il contratto, è stato soltanto per problemi da poco. Con Il presidente e con Marotta non ci sono problemi. Io resterò alla Sampdoria". Sono parole di capitano, dobbiamo credergli. Angelo Palombo chiude così la questione del mancato rinnovo del contratto (scade nel 2010), rifiuta la corte della Fiorentina, rimanda la parola alla società. Il contratto è lì da aggiornare, la voglia c’è da parte di tutti, si vedrà. Non è nemmeno più la notizia del giorno. La notizia del giorno è che Palombo, dal ritiro azzurro, chiama Cassano: «Non sono cose che mi competono. Ma se Antonio continuerà a giocare così e a comportarsi così, penso proprio che una chance azzurra presto l’avrà. Da un punto di vista tecnico non deve dimostrare niente a nessuno. E da quando è arrivato alla Sampdoria con noi compagni è sempre stato eccezionale. Dà consigli a tutti, grandi e piccini (ride, ndr). A parte la squalifica che ha preso contro il Torino, per il resto si è sempre comportato come si deve. Questo ragazzo è veramente cambiato». Anche Palombo è cambiato. Altro che a rompere il gioco degli altri, compito precipuo al quale si sentiva assegnato fino a un anno fa. Adesso nella Sampdoria imposta e ieri, alla fine dell’allenamento, a Coverciano, insieme ai giocatori più forti d’Italia, si è messo a calciare le punizioni con la barriera a sagome in legno. Amelia in porta, i suoi compagni di calci piazzati erano: Pirlo, De Rossi e Grosso. Palombo ha prima provato la palla (sfera nuova, della Puma) e ha calciato maluccio. Così Gattuso si è sbilanciato: «Vieni qui, Angelo, vieni a sederti con me, noi guardiamo…». Invece il capitano della Sampdoria ha iniziato a calciare come sa fare, vincendo pure questa speciale disfida, e dedicando ogni gol fatto a Gattuso. «Sì – ha detto il centrocampista doriano – però la differenza è che Pirlo i gol li fa in partita». Stasera, con tutta probabilità, Palombo partirà dalla panchina. Ciò non toglie che l’emozione sia tanta lo stesso: «Sì, devo dire la verità, sono un po’ in apprensione. Non vedo l’ora di mettermi questa maglia addosso». Potrebbe essere l’inizio di una lunga collezione. «Adesso tocca soltanto a me e a nessun altro. Lippi mi ha dato questa opportunità convocandomi, sono io che devo far vedere di essermi meritato la fiducia del ct. Si fa un po’ di fatica quando si è impegnati su più fronti, ma quando uno ha la maglia azzurra addosso dà il 200 per cento».  

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Commenti 1 - 1 di 1

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  1. nel suo ruolo il migliore che ce in italia ........veramente bravo..............................

    Da vittoria.sergio, il mer 20 ago 17:36
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