Nuoto - Gli States vietano il poliuretano

Eurosport - dom, 20 set 18:09:00 2009

A partire da ottobre, saranno permessi soltanto i costumi in materiale tessile: la decisione è stata ratificata a larga maggioranza dall'assemblea annuale della federazione statunitense

SWIMMING 2009 Jaked swimsuit - 0

Le combinazioni di poliuretano, che hanno favorito numerosi nuovi record del mondo nel nuoto ed alimentato una serie di controversie nelle gare più importanti fra quelle disputate negli ultimi mesi, saranno vietate negli Stati Uniti a partire dal prossimo mese di ottobre. Lo ha comunicato la Federazione statunitense.

I delegati dell'assemblea annuale della federazione, che si é svolta a Chicago, hanno votato "a larga maggioranza" a favore di questa decisione. "Tutte le combinazioni devono essere in materiali tessili", ha detto l'assemblea generale. "Con questo voto, la nostra federazione vuole lanciare un messaggio chiaro ed in tempi brevi, ha dichiarato il direttore generale della federazione statunitense, Chuck Weilgus. "Ci auguriamo che questo gesto sposti l'attenzione sui nostri atleti, il loro lavoro e formazione fisica", ha aggiunto.

La Federazione statunitense sposa così il nuovo regolamento varato dalla Federazione internazionale del nuoto, al termine dei Mondiali di Roma, che detterà la normativa sua materiali per la fabbricazione dei costumi, entrando in vigore il 1° gennaio 2010.

Eurosport

Commenti 1 - 3 di 3

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  1. La tecnologia aiuta parecchio gli atleti, ma alla base­ ci sono sempre loro, non bisogna dimenticarlo.
    Chi­ corre come il vento, nuota come un delfino, salta come­ una gazzella, si sottopone ad allenamenti estenuanti 7­ gg su 7, e fino a 10 ore al giorno.
    Quel centesimo,­ quel mm in più o in meno non spostano la grandezza di­ un atleta.
    Il problema dei materiali e­ dell'equipaggiamento è e deve essere interno alla­ federazione che scegli oppure no di far gareggiare i­ propri atleti più o meno equipaggiati.
    Per quel che mi­ riguarda, potrebbero gareggiare nudi, come i greci,­ cosìcché nessuno possa mettere in dubbio il­ risultato.
    Ma quanti atleti gareggerebbero nudi?­ Nessuno, quindi il problema non si pone.

    Da FedeC, il mar 13 ott 10:07
  2. La tecnologia aiuta parecchio gli atleti, ma alla base­ ci sono sempre loro, non bisogna dimenticarlo.
    Chi­ corre come il vento, nuota come un delfino, salta come­ una gazzella, si sottopone ad allenamenti estenuanti 7­ gg su 7, e fino a 10 ore al giorno.
    Quel centesimo,­ quel mm in più o in meno non spostano la grandezza di­ un atleta.
    Il problema dei materiali e­ dell'equipaggiamento è e deve essere interno alla­ federazione che scegli oppure no di far gareggiare i­ propri atleti più o meno equipaggiati.
    Per quel che mi­ riguarda, potrebbero gareggiare nudi, come i greci,­ cosìcché nessuno possa mettere in dubbio il­ risultato.
    Ma quanti atleti gareggerebbero nudi?­ Nessuno, quindi il problema non si pone.

    Da FedeC, il mar 13 ott 10:06
  3. Se tutte le nazioni seguiranno l'esempio degli USA­ voglio vedere dove andranno a finire i supermen , che­ piu' che nuotatori,sembrano essere dei culturisti.­ Forza Magnini, forza Italia.
    Alvaro.

    Da edilmaster, il mar 13 ott 6:52
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