Sapore di Champions

Eurosport - ven, 21 dic 00:31:00 2007

Venerdì a Nyon, si terrà il sorteggio dei sedicesimi di finale di Coppa Uefa. La Fiorentina di Prandelli, qualificata come seconda del gruppo C, dovrà affrontare una delle squadre reduce dalla fase a girone di Champions League

FOOTBALL Sorteggio Coppa Uefa sedicesimi di finale - 0

I tifosi viola possono sognare la Champions. Certo, non sarà proprio una vera partita della massima competizione europea per club, ma in alcuni sensi la sfida che la Fiorentina dovrà affrontare nei sedicesimi di finale di Coppa Uefa avrà un sapore simile alla Champions League. La squadra di Prandelli, infatti, aspetta di conoscere il nome della sua prossima avversaria dal sorteggio di Nyon in programma venerdì alle 13h00: un'avversaria che proviene proprio dalla Champions.

Il regolamento della Coppa Uefa prevede che le squadre qualificate come seconde nella fase a gironi, dovranno affrontare una delle formazioni giunte terze nella prima fase di Champions. Unico vantaggio, che non è comunque poco, la possibilità di giocare la gara di ritorno in casa. Marsiglia, Rosenborg, Werder Brema, Benfica, Rangers, Sporting Lisbona, Psv Eindhoven, e Slavia Praga: sarà una di queste squadre, dunque, che se la dovrà vedere con la formazione di Prandelli.

Come per la Champions non potranno affrontarsi squadre dello stesso paese, mentre le formazioni che si sono guadagnate il primo posto della fase a gironi affronteranno le terze classificate degli altri raggruppamenti. Le prime della classe, inoltre, avranno anche il vantaggio di giocare il ritorno in casa.

Per la Fiorentina, dunque, da evitare sicuramente Werder Brema, Psv e Sporting Lisbona che nella prima fase di Champions hanno dimostrato di essere formazioni competitive e difficili da eliminare. Slavia Praga e Rosenborg sono forse le due compagini meno forti delle otto, anche se a questo punto per puntare alla finale bisogna essere pronti ad affrontare qualsiasi avversario: e poi la Fiorentina ha obiettivamente una rosa con cui poter riportare in Italia quella trofeo che manca dal 1999.

Alessandro Brunetti / Eurosport