Eurosport - lun, 21 gen 12:11:00 2008
Un gol di Muntari allo scadere consegna la vittoria al Ghana nella gara d'esordio della Coppa d'Africa 2008 contro un'ottima Guinea, che con Kalabane aveva risposto al rigore di Asamoah
Come da pronostico, è il Ghana a vincere nella partita inaugurale della Coppa d'Africa 2008, che la vedeva opposta alla Guinea, avversario che si è confermato molto ostico. Quanta fatica per le Stelle Nere, che hanno ottenuto il sofferto successo per 2-1 solo al 90' con la bordata micidiale di Sulley Muntari (nella foto), non nuovo a prodezze di questo genere.
E' stata una vittoria alla fine meritata, se si pensa ai tre pali colpiti nel primo tempo dai ghanesi. Il primo al 19' sullo stacco imperioso di Agogo, che aveva anticipato il difensore e lasciato di sasso Camara, salvato solo dal legno. Il secondo al 28' su un altro colpo di testa, molto bello, di Essien, che compie una straordinaria torsione ma è ugualmente sfortunato. In mezzo c'è anche la rovesciata di Asamoah, che sulla sponda di Agogo sfiora un gol da cineteca.
Il terzo legno infine lo colpisce Muntari al 40' con un destro in controbalzo. Sembra la classica partita stregata, ma al 54' a dare una mano al Ghana ci pensa Kalabane, che atterra in area Agogo e l'arbitro Maillet assegna il rigore. Dagli undici metri realizza di potenza Asamoah. Il difensore della Guinea trova subito il modo di riscattarsi dell'ingenuità precedente andando personalmente a pareggiare i conti dieci minuti più tardi con un colpo di testa che trova la doppia carambola della traversa e della spalla di Kingston.
Leroy vuole fortemente il successo e inserisce il 18enne Ayew. Proprio il figlio di Abedi Pelè va subito a un passo dal gol, ma sul suo piatto sinistro a colpo sicuro trova un grande Camara che compie un autentico miracolo. Quando il pareggio sembra scritto ecco il jolly pescato da Muntari, che dai 25 metri libera il suo sinistro letale e non lascia scampo a Camara, facendo esplodere di gioia l'Ohene Djan. Le Stelle Nere, seppure tra mille difficoltà, splendono fin da subito.
Fabio Casati / Eurosport