Sei Nazioni - Chabal e la Francia si mangiano l'Italia

Eurosport - sab, 21 mar 17:56:00 2009

L'Italia ci prova ma la Francia è troppo superiore: i Galletti ci puniscono al Flaminio per 50-8. Decide lo strapotere fisico e tattico dei transalpini, l'unica nota positiva per gli azzurri è la meta di capitan Sergio Parisse. Ma il bilancio non può che essere negativo.

RUGBY Italie France Chabal - 0

Finisce come peggio non poteva il Sei Nazioni 2009 dell' Italia di Nick Mallett: gli azzurri concludono il Torneo giocando forse la partita più brutta delle cinque perse in questi due mesi. Doveva essere la partita del riscatto, o quantomeno dell'orgoglio, lo stesso dimostrato contro il Galles una settimana fa. Invece l'Italia non riesce ad entrare in partita e subisce i continui arrembaggi francesi, rinunciando praticamente a giocare: gli azzurri subiscono sette mete, perdono 50-8 al Flaminio ma non solo. Perdono il Trofeo Garibaldi (che si gioca tra Italia e Francia) e guadagnano il 'cucchiaio di legno' (per l'ultima posizione) e il Witewash (zero vittorie). Peggio di così non poteva andare.

Quinta giornata del Sei Nazioni: in palio c'è una partita che esula da ambizioni di classifica, ma che vale dal punto di vista morale. L'Italia di Mallett è a bocca asciutta, con quattro sconfitte in altrettante gare, ma uno spirito ritrovato proprio contro il Galles: contro i campioni in carica gli azzurri hanno dimostrato di meritare un posto nel Sei Nazioni, con un vantaggio visto svanire solo a 8 minuti dalla fine. Di contro la Francia è uscita con le ossa rotte e con mire di successo ridimensionate da Twickhenam: il 34-10 con l'Inghilterra ha lasciato il segno e i Galletti, guidati da un Chabal inferocito, cercano riscatto al Flaminio.

Mallett conferma interamente il XV titolare e la panchina visti a Roma la settimana scorsa contro il Galles. Cambia, e anche molto, la Francia: il pilone Fabien Barcella prende il posto a sinistra di Lionel Faure, mentre Sebastien Chabal, deludente contro gli inglesi nel ruolo di flanker, torna in seconda linea.

I primi minuti sono fondamentali, si sa: e mentre con il Galles l'Italia aveva iniziato con il piede giusto, questa volta sono i francesi a imporre da subito i propri ritmi. Al 7' gli ospiti sfruttano un offside azzurro per portarsi in vantaggio: Morgan Parra centra i pali e dopo qualche minuto si ripete per il 6-0 francese. Andrea Marcato non è altrettanto preciso, complice anche un fastidiosissimo vento. Al 23' il giocatore del Benetton si riabilita con un altro calcio (6-3), ma sarà l'unica nota positiva nel primo tempo azzurro.

La Francia infatti cambia marcia e mette ko gli azzurri in appena sei minuti: i Galletti vanno in meta per bene tre volte, lasciando frastornati i nostri azzurri. Il primo a marcare è l'Orco Sebastien Chabal, sfruttando un recupero di Jauzion su Griffen; poi è la volta di Trinh-Duc di seminare Griffen e Rubini e a schiacciare; ma non è finita, perché Medard mette a segno la tripletta transalpina sfruttando un altro errore azzurro in fase di ricostruzione. I sei minuti di follia portano al 25-3 con cui si chiude il primo tempo.

L'Italia ha preso una botta da cui è difficile riprendersi e anche l'inizio della ripresa è all'insegna del colore Bleu: dopo appena tre minuti infatti è Heymans a sfruttare un erroraccio di Mauro Bergamasco, il cui calcio trova il corpo del giocatore francese che può andare indisturbato a segnare. L'Italia non riesce a ragionare e, di conseguenza, a reagire: dall'altra parte invece i francesi non allentano la presa e trovano con Domingo un'altra meta (di mischia).

L'orgoglio azzurro vuole lasciare un segno sulla partita e al 57' ci riesce: Mauro Bergamasco consegna molto bene l'ovale a Sergio Parisse (e chi sennò?) che prende il corridoio centrale e va in meta. E' solo la seconda del nostro Sei Nazioni, ma quantomeno dimostra che l'Italia è scesa in campo.

La reazione dei nostri però si esaurisce qui e la Francia esonda: Medard va ancora a segno (anche se in precedenza l'azione doveva essere fermata per un in-avanti!) e Malzieu replica, rendendo il computo totale veramente pesante per gli azzurri. L'Italia becca 50 punti (contro i soli 8 segnati) e la bellezza di sette mete sul proprio terreno: a fine gara i giocatori hanno la testa bassa, e non potrebbe essere diversamente. Il Sei Nazioni è finito, ed è finito male. Serve una svolta, una ricostruzione se si vuole nuovamente camminare a testa alta.

Capitan Sergio Parisse, autore dell'unica meta dell'Italia, è di nuovo stato tra i meno peggio dei suoi, ma ciò non lo consola nemmeno un po': "Non fa piacere prendere 50 punti: dispiace finire così, il risultato è pesante, ma dobbiamo continuare a lavorare come abbiamo fatto. Non possiamo regalare niente alla Francia. Nel secondo tempo ci abbiamo provato ma era tardi. Non è il caso di fare bilanci ora, vedremo in futuro le decisioni da prendere".

Anche Mirco Bergamasco è triste, ma il suo giudizio è molto più drastico: "E' stato uno dei più brutti sei nazioni della storia. Dobbiamo rialzarci velocemente, dobbiamo stringerci per trovare soluzioni per la Tournée d'estate. Abbiamo commesso errori, ma ci sono state anche tante decisioni contro di noi".

Il presidente della Federazione italiana Rugby, Giancarlo Dondi , è uomo di poche parole ma sincere: "Chiedo scusa agli spettatori che sono stati grandi. Oggi non abbiamo sentito nessun fischi. Ora faremo un bilancio con serenità, ma così non si può andare avanti. Meno male che è finita, per come abbiamo giocato oggi abbiamo fatto grande la Francia. Oggi mi aspettavo qualche cosa di più. Probabile che fossimo stanchi ".

La parola passa infine a Nick Mallett, che è forse il più dispiaciuto della truppa azzurra: "E' stata una Catastrofe!Se prendiamo 25 punti nel primo tempo sugli errori individuali poi diventa tutto molto difficile. Non cerchiamo scuse, abbiamo lavorato per migliorare. La squadra peggiore mai allenata? No, questo non si dice".

Davide Bighiani / Eurosport

Commenti 20 - 39 di 39

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  1. ..nessuno vi vieta di essere originali, ma non­ strapazzate la grammatica : "..se qualcuno a da­ dire.." ha con la H ..........poi date a­ Garibaldi il passaporto che piu' vi aggrada....­ ;-))

    Da tangerinedreams, il lun 23 mar 17:16
  2. Cultura differente..noi piccoli latini
    del sud contro­ i giganti...
    del nord ....ciao ninetta...
    meglio la­ palla rotonda...
    e aggiungo... purtroppo!!!
    byby

    Da atos, il lun 23 mar 16:01
  3. Per John Paul Jones, bravo bravo, tu si che hai capito­ cosa vuol dire essere tifoso!! complimenti

    Da skaghleila, il lun 23 mar 13:51
  4. Forza ragazzi!!! non tutto il male viene per nuocere, e­ solo chi sa cadere può avere la forza di­ rialzarsi.....10 anni di sei nazioni con tante­ sconfitte,ma anche qualche piccola soddisfazione non si­ buttano via cosi, considerando che in Italia esiste­ solo il calcio...e non esiste neanche la cultura della­ sconfitta!! c'è sempre una squadra che vince e una­ che perde: nel rugby non ti puoi nascondere, se­ l'avversario è più forte di te,te le suona sempre!!­ ed è giusto che sia cosi...quante volte siamo stati noi­ superiori agli avversari anche avendo vinto in passato­ delle partite ??? ci siamo montati la testa tutti dopo­ i tre intercetti in Scozia due anni fa, e quando il­ Galles buttò il pallone in touche credendo di poter­ vincere la partita...si è fatto il passo piu lungo­ della gamba. A TUTTI PUO CAPITARE UN'ANNATA STORTA­ . Ci vuole una cosa sola adesso: umiltà, dai giocatori­ ai dirigenti tutti, fino al presidente, e cercare di­ ricostruire una squadra che sia degna dello splendido­ pubblico del Flaminio ( la cosa italiana piu bella che­ si è vista al sei nazioni) che anche sotto di 40 punti­ ancora incitava gli azzurri !!!! se non è cultura­ rugbistica questa... Forza ragazzi!!!

    Da skaghleila, il lun 23 mar 13:46
  5. Non trovo nulla di sorprendente in questa disfatta­ azzurra. La Francia (che ha battuto anche gli All­ Blacks all'ultimo mondiale) ha semplicemente­ giocato per dimostrare a tutto il mondo che e'­ ancora una scuola del rugby dopo la batosta a­ Twickenham.
    Ieri in campo si sono viste tutte le­ carenze italiani nei fondamentali (placcaggio,­ passaggio, presa su upper-under, calcio) e non siamo­ mai stati in partita.
    La differenza maggiore poi e'­ stata tutta nei mediani di mischia e apertura (mediocri­ quelli azzurri, ineccepibili i francesi)

    Da zakbrt, il lun 23 mar 1:21
  6. chi dice che meritiamo di uscire dal 6 nazioni non ha­ capito nulla del rugby..
    chi dice che siamo stati­ sfortunati e che dobbiamo migliorare non capisce un­ beneamato di rugby!

    l'italia è considerata una tra­ le squadre piu' forti al mondo,sia come singoli che­ come pacchetto di mischia....

    allora dov'è il­ problema?
    semplice,ci sono giocatori che pensano­ piu' all'immagine che a imparare a passare o­ tenere un pallone ovale in mano(canale su­ tutti)!!
    mancano le basi del rugby a molti­ giocatori:
    -placcaggio,si prende l'avversario­ all'altezza delle ginocchia e non sopra la­ cinta!!
    -passaggio,si guarda dove si passa evitando la­ palla uomo o passaggi alla michael­ jordan
    -allenatore.....e di questo me ne dispiace­ ma,meglio un allenatore francese!!!
    staff tecnico,tolto­ troncon che deve rimanere,per il resto piazza pulita!!!

    Da drigo_71, il dom 22 mar 18:10
  7. bbbuuuu siamo gli zimbelli del 6 nazioni! Già è tanto­ che non ci cacciano via a calci in culo. Meno male che­ non li ho presi i biglietti per le partite. Già la­ federazione mi aveva fatto incavolare per come­ gestiscono i biglietti Se li avessi comprati mi sarei­ davvero incazzato, in due anni abbiamo fatto un salto­ indietro incredibile, quando c'era Berbizier si che­ si giocava! Direi che i fischi, se ci sono stati, sono­ davvero meritati. Insomma con una squadra così io alla­ fine mi sono pure stufato di tifarla, mai che si fanno­ progressi, solo regressi. L'anno prossimo tiferò o­ Inghilterra o Francia. E non mi stupirei se i mondiali­ del 2015 non ce li dessero, all'estero li facciamo­ ridere!

    Da John Paul Jones, il dom 22 mar 10:37
  8. e guerrigliero, sarà trattato come tale.

    Da marco m, il dom 22 mar 6:39
  9. Piantatela di dire cagate, vista la mattina, proclamo­ Garibaldi uruguagio in nome del partito del popolo­ italiano, se qualcuno a da dire, vada a fare in culo,­ comunista.

    Da marco m, il dom 22 mar 6:36
  10. qui è mancato tutto: coraggio, forza e sprattutto­ strategia e tattica: non li riconosco più. sembra che­ quando scendono in campo abbiano paura; siamo ritornati­ indietro di anni luce. sapete che differenza c'è­ tra il rugby ed il calcio? la stessa differenza che­ c'è tra la prima e la seconda guerra­ mondiale........ in più il rugby è una disciplina­ sportiva di galeotti fatta da gentiluomini mentre il­ calcio è una disciplina di gentiluomini fatta da­ galeotti. un salutone a tutti

    Da dave, il dom 22 mar 2:01
  11. Garibaldi è francese, solito sabato in disco e poi in­ bianco, domani piove; rispetto allo scorso anno la­ squadra non c'era, gli uomini non c'erano, i­ loro fantasmi li possedevano, non mancò il coraggio,­ mancò la fortuna, lapidariamente nel deserto qualcuno­ disse e li è scritto, forse oggi fu la forza e non il­ coraggio, come giocavano gli azzurri ieri oggi hanno­ giocato i blu. Garibaldi è francese, un permesso di­ soggiorno è già pronto per lui, e quindici italiani­ sono pronti a conferirglielo! FORZA AZZURRI.

    Da marco m, il dom 22 mar 1:33
  12. CONCORDO IN PIENO CON MYE THEETSARESOSHARP E­ TOMASBENETTON.

    VIA DONDI!!!!

    E MARIO PAVIN O­ CAVINATO SULLA PANCHINA AZZURRA!!!!!

    Da paolo.belinelli, il sab 21 mar 21:13
  13. DONDI VATTENE!!!! HAI ROTTO LE PALLE A TUTTI!!!! SEI TU­ IL PRIMO DA TAGLIARE!!!
    E POI VOGLIAMO IL GRANDE­ CAVINATO SULLA PANCHINA AZZURRA!!!!!!!!

    Da TomasB, il sab 21 mar 21:09
  14. resistere resistere resistere
    anche se la parata­ dell'anno scorso a piazza del popolo ancora non mi­ va giù

    Da paolo.tinari, il sab 21 mar 20:39
  15. Io non sono d'accordo con coloro che individuano in­ Mallet la causa della pochezza dell'italia. Il ct­ ha fatto errori innegabili, ma il punto è che questa­ non è una squadra. Mi spiego. Non c'è un leader,­ anche i giocatori più forti nelle difficoltà non hanno­ il carisma per essere trascinatori veri. Parisse è un­ gran giocatore, ma certi passaggi sottomano li faccia­ in allenamento, non nei propri 22 mentre stai prendendo­ 40 punti.
    Credo anche che questa sia un'occasione.­ Si deve fare una squadra italiana, puntare su un gruppo­ di giocatori che siano espressione del rugby italiano,­ non una all-stars di rugbisti con un trisavolo di­ Cremona o neozelandesi che siano stati 5 anni in una­ squadra italiana. Se si vuole creare una tradizione­ solida è l'unica via.
    Per questo si deve partire­ dai club, dalle politiche federali, dare la possibilità­ ai giocatori di crescere.
    Anche una volta c'erano­ stranieri, ma erano parsonaggi come Campese, Kirwan,­ con cui gli italiani si confrontavano per crescere. Ora­ abbiamo squadre italiane imbottite di oriundi e­ parificati di medio livello (se va bene).
    Io direi­ Dondi (e codazzo) a casa. Troppo facile prendersela con­ Mallet.

    Da myteetharerazorssharp, il sab 21 mar 20:38
  16. FORZA AZZURRI, sempre e comunque...

    Da ufficiostampa25, il sab 21 mar 19:33
  17. bambocci perdenti fate pena andate fuori dal sei­ nazioni siete dei cessi!

    Da MicheleFadalti, il sab 21 mar 19:28
  18. quand'e' che manderemo a @#$% sto meledetto­ calcio e si darà piu spazio anche agli altri sport come­ il rugby?
    fin che ci saranno sti giri di miliardi in­ intorno alla sfera, sarà difficile che l'ovale­ abbia successo...
    che 2 palle...!!! (è proprio il caso­ di dirlo...)

    Da lowfreq2, il sab 21 mar 19:24
  19. quand'e' che manderemo a @#$% sto meledetto­ calcio e si darà piu spazio anche agli altri sport come­ il rugby?
    fin che ci saranno sti giri di miliardi in­ intorno alla sfera, sarà difficile che l'ovale­ abbia successo...
    che 2 palle...!!! (è proprio il caso­ di dirlo...)

    Da lowfreq2, il sab 21 mar 19:24
  20. Non serve a molto il coraggio e la volontà di pochi. Il­ rugby in Italia è ancora uno sport di nicchia. Chi si­ ricorda del CUS genova che arrivava negli anni '60­ ad entusiasmare? Era costituito da un gruppo, ma poi a­ Genova, usciti e trasgferiti i più, non è rimasto­ nulla. Ora direi solo a recco e Cogoleto. E nelle altre­ regioni? Poche eccezioni e se non abbiamo fenomeni in­ grado di trascinare l'entusiasmo dei giovani e­ dirigenti che si applichino con la dovuta attenzione­ per (ri)costruire il fenomenno Rugby in Italia, anziché­ ospitare il mondiale mi sa che non vedremo neanche più­ il 6 nazioni! Aspettiamo fiduciosi qualche anno ma....

    Da lcarenzo, il sab 21 mar 18:35
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