Sei Nazioni - Inghilterra concreta, la Calcutta Cup è sua

Eurosport - sab, 21 mar 18:32:00 2009

La sfida di rugby più vecchia del mondo (si gioca dal 1878) va all'Inghilterra di Martin Johnson: la nazionale della Rosa conferma la crescita messa in mostra nelle ultime gare e vince a Twickenham contro la Scozia per 26-12

RUGBY Winger Ugo Monye of England and Harlequins - 0

Il ct inglese, Martin Johnson, conferma in toto i 22 giocatori che hanno frantumato la Francia di Marc Lievremont (34-10): gli infortuni di Flood e Worsley sono rientrati e il coach può nuovamente contare su di loro. La Scozia si presenta all'incontro con poche modifiche rispetto alla partita del Murrayfield contro l'Irlanda. Ottiene un posto tra i XV il flanker Scott Gray, che rileva John Barklay, il quale non trova posto neanche in panchina. C'è Kelly Brown, anche se non dall'inizio.

La partita comincia con grande ritmo ed è soprattutto la Scozia a sorprendere per la sua intraprendenza in attacco. All'8 Chris Paterson ha la chance di sbloccare il risultato e l'Infallibile non sbaglia; la lotta tra numeri 11 tra Evans e Monye epica. L'Highlander prova una bella volata sulla fascia sinistra ma il corrispettivo inglese è velocissimo e lo blocca. I padroni di casa salgono di colpi e al 23' una bellissima giocata di Flood libera a Monye un ottimo corridoio che lo porta in meta.

I bianchi di Johnson a questo punto si scatenano: al 31' trovano con Flootey un'altra marcatura, anche se la meta non è limpidissima. L'Inghilterra si porta sul 12-3. La difesa scozzese mostra sempre di più i suoi limiti e gli avversari, inferociti, la lacerano quando vedono lo spazio giusto. Marius Jonker, arbitro del match non accorda un'altra meta inglese, ma la formazione di casa trova comunque il modo di allungare (15-3) prima della fine del primo tempo.

Parte con l'handicap il secondo tempo della Scozia: un placcaggio esagerato di Jason White su Armitage da' a Flood la chance di portare sul 18-3 i suoi. Un'altra presa irregolare di Nick Evans riporta la Scozia al -12, grazie al calcio di Paterson al minuto 46. Godman lo imita cinque minuti dopo e gli Highlanders rosicchiano altri punti. L'Inghilterra prova ad imbastire qualche azione alla mano, ma non con la stessa convinzione del primo tempo: Flood sbaglia un calcio al 61' e la Scozia prende coraggio. Godman sbaglia dai 50 metri, Paterson invece segna da pochi passi e fa 18-12.

Al 71' l'Inghilterra va vicinissima a chiudere il match: a due metri dalla linea di meta però la Scozia riesce a ricacciare indietro gli inglesi. E' Danny Care a togliere le castagne dal fuoco per l'inglesi, con un bellissimo drop che porta il punteggio sul 21-12. A questo punto gli Highlanders, provati dagli sforzi profusi, non riescono più a rendersi pericolosi e così l'Inghilterra può andare in meta con Matthew Tait, al termine di una buona azione alla mano. Goode sbaglia, ma il match si chiude così: Inghilterra batte Scozia 26-12 e la Calcutta Cup è sua.

Davide Bighiani / Eurosport

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