Eurosport - lun, 21 apr 15:55:00 2008
L'Inter cementa lo scudetto battendo in trasferta il Torino e portandosi a +6 in classifica sulla Roma, ma la squadra di Mancini continua a giocare malissimo e il tecnico nerazzurro sembra ormai un timoniere in una barca non sua
Sotto la pioggia di Torino l'Inter ha ipotecato il suo 16esimo scudetto: con 6 punti di vantaggio sulla Roma (e gli scontri diretti favorevoli) adesso ai nerazzurri bastano due vittorie nelle ultime quattro gare di campionato per assicurarsi il titolo, un trionfo che potrebbe arrivare in un pomeriggio speciale come quello del 4 maggio, quando il calendario proporrà il derby contro il Milan.
I nerazzurri, però, non vogliono e non possono anticipare la festa perché la squadra all'Olimpico ha sofferto tantissimo, non ha tirato quasi mai e si è innervosita troppo, per finire graziata da un Toro che ha sbagliato lo sbagliabile e probabilmente non avrebbe segnato nemmeno con una porta larga venti metri.
Roberto Mancini, ammutolito dall'umidità, non si è nemmeno presentato in sala stampa, lasciando voce al suo secondo Sinisa Mihajlovic, costretto a spiegare la sostituzione di Balotelli ("per non rischiare un giallo o qualcosa di più") e a glissare su quella di Cambiasso (vittima di un misterioso "dolore al polpaccio"), due episodi che confermano come in casa nerazzurra la tensione si tagli col coltello.
L'Inter si consola guardando la classifica, ma Moratti deve pensare anche alla prossima stagione, un'annata in cui programmare il grande rilancio europeo con un allenatore nuovo di zecca. Mancini probabilmente lascerà da vincitore, ma nello spogliatoio nerazzurro saranno in pochi a rimpiangerlo.