Torna alla ribalta la questione infortuni, soprattutto in virtu` dell`illustre ko di Francesco Totti. Piero Volpi, ex medico sociale dell`Inter e consulente dell`Assocalciatori, ha una sua idea a riguardo e punta il dito contro l`eccessiva densita` dei calendari. ` L`incidenza dei traumi e` in aumento, in Italia come in Europa - spiega a Rai Radio Anch`io Sport - . I motivi sono sostanzialmente due: la massa muscolare dei giocatori e i troppi impegni. Vent`anni fa, l`atleta aveva mediamente 4-5 chili di muscolo in meno, mentre le strutture articolari sono rimaste fatalmente le stesse. Si gioca troppo in certi periodi della stagione, specie in febbraio e marzo. La fatica e` un meccanismo incontrollabile e se si sforza in un momento sbagliato, puo` risultare fatale. Due infortuni articolari su tre, come dimostra il caso Totti, non sono legati a contatti con altri giocatori. Invito Abete e Matarrese a studiare contromisure, magari costituendo un osservatorio `.
Un`altra chance per evitare che i calciatori vengano spremuti oltre il limite, e` quella di restituire autorita` allo staff medico dei vari club. ` Credo sia una via percorribile - sottolinea Volpi - . Fermare gli atleti che attraversano un periodo di difficolta`, limiterebbe i rischi di incidenti `.
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